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GLI AVVERBI

QUI PARLEREMO DIFFUSAMENTE DEGLI AVVERBI.
In questa breve frase ci sono due parole, qui e diffusamente, che sono appunto AVVERBI.
L'avverbio e una parola invariabile che modifica o specifica il significato di un'altra (che può essere un verbo, un aggettivo o un altro avverbio).
Deriva dal latino « adverbium » = vicino al verbo (ossia alla parola, significato del vocabolo latino verbum). Gli avverbi presentano grande varietà di specie, secondo ciò che esprimono: modo, tempo, luogo, ecc. ed hanno

  • forma propria: si, no, mai, forse, adagio, come, comunque, volentieri;

  • forma derivata: in uno dei modi seguenti:

  1. derivata dagli aggettivi qualificativi

    1. con l'aggiunta del suffisso -mente al femminile dell'aggettivo qualificativo di prima classe:
      bella-mente; leggiadra-mente; ultima-mente; certa-mente;

    2. con l'aggiunta del suffisso -mente alla desinenza unica degli aggettivi della seconda classe
      forte-mente; recente-mente; grande-mente;
      con l'avvertenza che se l'ultima sillaba di questi aggettivi e -le o -re, si elimina prima la e finale:
      facil-mente; crudel-mente; anterior-mente;
      e cosi per benevol-mente e legger-mente, anche se derivano da aggettivi della prima classe;
      meglio e peggio derivano, ma in modo irregolare, da migliore e peggiore;
      altrimenti deriva da altro;
      parimente deriva dall'aggettivo invariabile pari;

  2. corrispondente ad aggettivi qualificativi maschili, come forte, piano, ecc.:
    Parla piano; L'orologio batte forte; La macchina. mi costò caro; Sicuro, verremo tutti;
    o ad aggettivi maschili di altre specie:
    molto, poco, ecc.;
    o a qualche nome:
    bene, male, ecc. ;

  3. derivata da nomi, verbi, ecc. con l'aggiunta del suffisso -oni: bocconi (con la bocca in terra), tastoni o tentoni (= toccando con le mani, senza vederci), cavalcioni, carponi (= strisciando);

  4. ottenuta unendo in locuzioni (locuzioni avverbiali)

    1. preposizioni ed aggettivi:
      di recente, di nuovo; in alto, in basso, in breve, a lungo, da vicino, da lontano, in vero, alla buona, alla brava, ecc.;

    2. preposizioni e nomi
      in fretta, a catinelle, ecc. ;

    3. in maniera varia, vocaboli diversi, come avverbi con avverbi:
      subito subito, or ora;
      aggettivi con aggettivi: bel bello, pianin pianino;
      sostantivi con sostantivi: passo passo, terra terra;
      preposizioni con avverbi, aggettivi, sostantivi :
      di buona grazia, in mala parte, alla rovescia, d'ora in avanti, per di qua, a poco a poco, ecc.

Gli avverbi (quelli di modo, in particolare, ma anche alcuni delle altre specie), possono fare, come gli aggettivi qualificativi, il comparativo e il superlativo allo stesso modo degli aggettivi:
dolcemente, più dolcemente, dolcissimamente; più tardi, meno tardi, tardissimo; più certamente, meno certamente, certissimamente; ecc.
Gli avverbi che derivano da aggettivi che hanno il comparativo ed il superlativo di forma speciale, formano i loro gradi in modo analogo:

POSITIVO COMPARATIVO SUPERLATIVO
bene meglio ottimamente
male peggio pessimamente
molto più moltissimo
poco meno minimamente
grandemente maggiormente massimamente