DIFFERENZE FRA ECO E IL RIMBOMBO
Anche le onde sonore, come quelle luminose, se incontrano un
ostacolo sul loro cammino possono essere assorbite o riflesse. La
riflessione delle onde sonore avviene sempre, e in alcune
circostanze genera il fenomeno dell'eco.
Nell'aria, l'eco si forma quando la distanza tra la sorgente sonora
e l'ostacolo è maggiore di 17 m. Perché questo fenomeno abbia luogo,
in ogni caso, è necessario che la superficie riflettente sia
sufficientemente vasta e liscia, costituita di materiale poco
assorbente.
Un'eco molto chiara si può avere, ad esempio, nei pressi di una
roccia in montagna o di un muro di una casa. Il fenomeno dell'eco
sonora trova applicazione nel sonar, un apparecchio utile per
misurare la profondità del mare, scandagliare i fondali, localizzare
banchi di pesci, sommergibili, o relitti di navi.
Questo sistema di localizzazione degli ostacoli viene sfruttato
anche da alcuni animali (il più noto è il pipistrello) che sono in
grado di distinguere i suoni da loro emessi da quelli riflessi dagli
ostacoli in modo così accurato da poter fare a meno della vista.
Quando l'ostacolo che riflette l'onda sonora è troppo vicino (a meno
di 17 m), le onde riflesse giungono all'orecchio quasi
contemporaneamente a quelle dirette e vi si sovrappongono: il nostro
orecchio non riesce a distinguere il suono che gli giunge
direttamente dalla sorgente e il suono riflesso. E il fenomeno del
rimbombo.
MISURIAMO GLI ECHI
Proviamo a dimostrare perché esiste una distanza "limite" a cui si
forma l'eco, e perché essa è di 17 m. Con la nostra voce riusciamo a
produrre mediamente una sillaba in un decimo di secondo. Sappiamo
che il suono si propaga nell'aria alla velocità di 340 m/s. Se
pronunciamo la parola "eco", quando emettiamo la seconda sillaba (co)
la prima (e) ha già percorso 34 metri (cioè la decima parte di 340
m). Immaginiamo che dinanzi a noi si trovi un muro alla distanza di
17 m Quando pronunciamo la parola "eco" nel momento in cui stiamo
pronunciando la sillaba "co", la sillaba "e" ha già raggiunti la
parete ed è tornata indietro per riflessione. Noi udiremo "e-co" + "co".
Se la parete si trova a 34 metri da noi, pronunciando la stessa
parola si potrà udire l'eco che ripete l'intera parola. Allora,
quale distanza si può sentire una eco completa di una parola
trisillaba? La risposta è 17 x 3 = 51 metri
Nel Santuario di Graglia, presso Biella, l'eco ripete un intero
endecasillabo (cioè una frase una parola di undici sillabe).
Pertanto la parete he riflette il suono sarà distante 17 x 11 = 187
metri