IL CULTO DEI MORTI PRESSO GLI EGIZIANI
Era vivissimo presso gli Egizi, perché ritenevano che l'Uomo, formato
dall'unione di un corpo e di un'anima, continuasse a vivere, se il cadavere si
fosse conservato intatto.
Bisognava dunque impedire al corpo di decomporsi, giacché l'anima non poteva
sopravvivere da sola.
Per queste ragioni gli Egizi inventarono i procedimenti di
mummificazione quando il cadavere diventava mummia, l'anima tornava ad
abitarlo. Quando un uomo moriva la famiglia si sforzava di far dare al cadavere
la migliore mummificazione possibile e se essa poteva sopportare tali spese, gli
procurava le abili cure di una imbalsamazione di prima classe.
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I GRANDI MOMENTI DELLA STORIA EGIZIANA
Prima che l'uomo la irrigasse con cura, la valle del Nilo dovette
essere una fascia paludosa ricca di vegetazione rigogliosa e di animali
selvatici. I primi abitanti dell'Egitto bonificarono a poco a poco gli
acquitrini e ottennero così metro per metro dei buoni terreni seminativi.
Questo accadeva nel V millennio a. Cristo. Essi erano organizzati in piccoli
Stati indipendenti, che si chiamavano nomi, cioè regioni. Poi questi
minuscoli Stati si raggrupparono in due regni: un regno del Nord ed un
regno del Sud. L'unità dell'Egitto in un solo Stato si ebbe verso la fine
del IV millennio, quando il regno del Sud conquistò definitivamente il regno del
Nord.
La storia egiziana aveva inizio dunque circa verso il 3000
A.C. Essa si suole dividere in tre grandi periodi:
- Antico Impero;
- Medio Impero;
- Nuovo Impero.
Sono queste le epoche di grandezza e prosperità dell'Egitto.
Si dà invece il nome di periodi intermedi ai tempi di disorganizzazione e
di decadenza che separano due periodi di brillante civiltà. I sovrani che
regnarono sull'Egitto unificato presero, come sapete, il titolo di Faraoni. Essi
furono assai numerosi ed appartennero a varie famiglie, dette dinastie: se ne
incontrano trenta nella lunga storia dell'Egitto.
L'Antico Impero.
L'ANTICO IMPERO
Il primo faraone dell'Egitto unificato fu Menes che stabilì la sua
capitale a Menfi, nel punto d'incontro tra il regno del Sud ed il regno
del Nord. L'Egitto, in questo periodo, poté svilupparsi in pace, creare la sua
civiltà e costruire il suo sistema di scrittura.

LA TAVOLETTA DEL RE NARMER (O MENES)
Fu proprio all'inizio del III millennio che i Faraoni incominciarono la
costruzione delle Piramidi: le più celebri, le Piramidi di Gizeh furono
costruite dai tre faraoni Cheope, Chefrene e Micerino.
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Verso il 2300, l'Egitto entrò in crisi profonda: si ha così il primo periodo
intermedio. I nobili si erano resi indipendenti rispetto al faraone :
terribili guerre civili dilaniarono il paese quando queste famiglie
aristocratiche vollero impadronirsi del potere reale ciascuna a proprio
profitto.
Ecco come un racconto egizio tenta di esprimere la desolazione del paese.
«L'Egitto è in rovina: non c'è più niente... I nemici han fatto la loro
apparizione all'Est: gli Asiatici discendono in Egitto...
Un uomo resta seduto nel suo angolo e non pensa che a se stesso, mentre un
individuo dinanzi ai suoi occhi ne uccide un altro ».
IL MEDIO IMPERO.
Verso il 2000 i faraoni ricostituirono energicamente l'unità del paese: l'ordine
fu restaurato e l'onnipotenza del Faraone fu ristabilita senza discussione..
Tebe fu scelta allora come capitale. Fu questo uno dei periodi più felici
e fortunati della storia egizia: le opere d'arte si moltiplicarono e fiorì la
letteratura. La riacquistata potenza dell'Egitto si manifestò anche fuori dei
suoi confini furono fatte delle campagne militari e vennero così conquistate la
Palestina e la Siria, che divennero territori vassalli del Faraone.
Ma verso il 1750, gli Hiksos, nomadi venuti dall'Asia attraverso il Sinai,
invasero il Paese con i loro carri di guerra, ignoti agli Egizi e lo
conquistarono. La brillante civiltà del Medio Impero declinò: si ebbe così un
secondo periodo intermedio.
IL NUOVO IMPERO.
Nel 1580, gli Hiksos furono
cacciati dai principi tebani. Si aprì così l'ultimo glorioso periodo della
storia egiziana. La guerra di liberazione dagli Hiksos diventò guerra di
conquista di terre vicine. Il faraone Tutmosi III, il «Napoleone
egiziano », portò i suoi eserciti fino all'Eufrate.
Ramses II, che i Greci chiamavano
Sesostri, riuscì a conservare la Siria dopo una lunga ed aspra guerra
condotta contro gli Ittiti. Lo stesso faraone combatté da valoroso nella
battaglia, dall'esito incerto, di Kadesh. Si giunse ad una pace con i
bellicosi Ittiti, e venne concluso un trattato commerciale tra i due Stati :
esso è uno dei più antichi trattati della Storia. Dopo aver arrestato
l'avanzata ittita gli ultimi faraoni dovettero salvare l'Egitto da nuove
invasioni barbare, i Popoli del mare.
In questo periodo storico furono edificati i templi di Karnak e di Luxor,
grazie anche al bottino di guerra e ai tributi versati dai popoli vinti. Ma
le guerre continue esaurirono il paese: ebbe così inizio una lenta
decadenza. |
PERIODO SAITICO.
È un periodo triste. I faraoni han perduto la loro autorità: spadroneggiano nel
paese i nobili e i potenti sacerdoti di Tebe. L'Egitto è impoverito e diviso tra
due regni rivali : uno del Nord e l'altro del Sud. In questa condizione di
debolezza fu invaso più volte dai suoi vicini : questi furono nel secolo VIII
gli Etiopi e nel secolo VII i feroci Assiri.
Tuttavia il regno del Nord, che comprendeva tutte le terre del Delta, con
Sais come capitale, conobbe ancora decenni di splendore nel VII e nel VI
secolo.
Uno dei faraoni di questo periodo, Neco, cercò di ultimare il taglio del
canale, che unisce il mar Rosso al Mediterraneo: inoltre organizzò una
spedizione fenicia affinché compisse il primo viaggio di circumnavigazione
dell'Africa. Ma ormai l'Egitto era divenuto troppo debole per resistere ad un
grande impero come quello persiano.
Cambise, re di Persia, nel 525 conquistò e sottomise l'Egitto.
Numerose furono le rivolte, ma il paese non riuscì più a conquistare la sua
indipendenza : cambiò solo di padrone.
Ai Persiani successero i Greci (332 a. C.) e a questi infine i
Romani (30 A.C.) egli Arabi (VI secolo A.C.). |