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LA TERRA E I SUOI MOVIMENTI

IL MOTO DI RIVOLUZIONE

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Come tutti i pianeti del Sistema Solare, anche la Terra si muove intorno al Sole descrivendo un'orbita ellittica che giace su un piano, il piano dell'eclittica. Questo movimento viene chiamato rivoluzione. L'intera orbita misura 940 milioni di chilometri e per descriverla completamente la Terra impiega 365 giorni circa, cioè un anno.

PERIELIO E AFELIO
Poiché il Sole occupa uno dei fuochi dell'ellisse, il nostro pianeta non si trova sempre alla medesima distanza dalla sua stella: al perielio la distanza Terra-Sole è di 147 milioni di chilometri, all'afelio è di 152 milioni di chilometri. Poiché queste distanze sono considerevoli, i raggi solari che giungono alla superficie terrestre possono essere considerati praticamente paralleli e ognuno di essi trasporta la medesima quantità di energia.


La forma sferica della Terra, però, fa sì che questa energia si distribuisca su una superficie sempre più ampia a mano a mano che ci si sposta dall'equatore verso i poli. Ciò determina un diverso riscaldamento dei luoghi situati a latitudini diverse: la stessa quantità di energia solare emessa in un minuto, detta costante solare, si distribuisce su un'area più piccola all'equatore e su un'area molto più grande nelle zone vicino ai poli.

IL CIRCOLO D'ILLUMINAZIONE
Bisogna ricordare inoltre che, avendo la Terra una forma sferica, i raggi del Sole ne illuminano soltanto una metà, mentre l'altra metà, non raggiunta da essi, si trova nell'oscurità. La linea che separa queste due zone è detta circolo di illuminazione: essa passa attraverso i poli terrestri soltanto in due giorni dell'anno, il 21 marzo e il 22 o 23 settembre.


INCLINAZIONE DELL'ASSE TERRESTRE
L'asse di rotazione della Terra non è perpendicolare rispetto al piano dell'eclittica, ma è inclinato su di esso di 66° 33'. Apparentemente questo sembra non avere grande importanza, invece le conseguenze di ciò sono importantissime. L'inclinazione infatti determina l'alternanza delle stagioni e la diversa altezza del Sole sull'orizzonte durante l'anno.



 

L'ALTERNANZA DELLE STAGIONI
Osservando la figura sotto, nella quale sono riportate quattro particolari posizioni che la Terra occupa nel corso dell'anno, puoi capire perché sul nostro pianeta si alternano le stagioni.
QUANDO SI HA L'INVERNO Guardando la posizione occupata dal nostro pianeta il 21 dicembre, vedi come in quel giorno un punto situato al Polo nord descrive un'intera circonferenza senza mai entrare nella zona illuminata: per tutte le 24 ore si avrà notte. Viceversa, un punto situato nei pressi del Polo sud si trova per 24 ore nella zona illuminata. Questa situazione si verifica per tutti i punti situati tra i poli e i circoli polari, ai quali il circolo di illuminazione è tangente. In questa data i raggi del Sole giungono perpendicolari al suolo, cioè il Sole è allo zenit, sul Tropico del Capricorno, un circolo situato a 23° 27' di latitudine sud. Nel nostro emisfero è inverno e il 21 dicembre viene appunto detto solstizio d'inverno.
QUANDO ARRIVA L'ESTATE
La situazione al 21 giugno è esattamente opposta. Tutti i punti oltre il Circolo polare artico si trovano per 24 ore nella zona illuminata, mentre sono sempre nella zona buia quelli oltre il Circolo polare antartico. Il Sole è allo zenit sul Tropico del Cancro, il parallelo a 23° 27' di latitudine nord: è il solstizio d'estate.
LE STAGIONI INTERMEDIE: PRIMAVERA E AUTUNNO
Una situazione diversa si presenta invece nei giorni del 21 marzo e 22 o 23 settembre. La Terra si trova in due punti particolari dell'orbita, nei quali l'inclinazione dell'asse sul piano dell'eclittica non ha alcuna conseguenza perché il circolo di illuminazione passa attraverso i due poli: su tutti i punti della Terra ci sono 12 ore di luce e 12 ore di oscurità e il Sole è allo zenit sull'equatore. Questi due giorni vengono detti rispettivamente equinozio di primavera ed equinozio d'autunno.
IL MOTO APPARENTE DEL SOLE
Quando ci svegliamo la mattina vediamo che il Sole "nasce" a est e percorre sul cielo, durante la giornata, un arco di circonferenza fino al suo tramonto, a ovest, come se girasse intorno a noi; ma sai che si tratta di un moto apparente in quanto è la Terra che ruotando intorno al proprio asse si sposta da ovest verso est. Nel corso dell'anno gli archi apparentemente descritti dal Sole non hanno sempre la stessa altezza sull'orizzonte: durante l'estate il Sole, a mezzogiorno, raggiunge un punto molto più alto di quello che raggiunge d'inverno alla stessa ora. Si capisce facilmente il perché ora che abbiamo individuato le varie posizioni che la Terra viene a occupare nella sua orbita durante l'anno.



 

IL SOLE PIÙ "ALTO" D'ESTATE
Il 21 giugno il Sole è allo zenit sopra il Tropico del Cancro; ma già dal giorno seguente i suoi raggi cominciano ad "abbassarsi" sull'orizzonte per giungere progressivamente allo zenit sull'equatore il 22 o 23 settembre. Questo moto apparente del Sole continuerà fino al 21 dicembre, quando esso si troverà allo zenit sopra il Tropico del Capricorno.

IL SOLE PIÙ "BASSO" D'INVERNO
Dal 21 dicembre, solstizio d'inverno, la nostra stella "invertirà" il suo apparente movimento e ritornerà a essere allo zenit sull'equatore il 21 marzo e sopra il Tropico del Cancro il 21 giugno.
È per questo che i suoi raggi giungono alle nostre latitudini sempre più inclinati sul suolo dall'estate all'inverno, mentre gli archi descritti sono via via sempre più bassi sull'orizzonte; dall'inverno all'estate la situazione si inverte.

IL SOLE ALLO ZENIT: DOVE?
Il Sole non sarà mai allo zenit su punti che si trovano fuori dalla fascia compresa tra l'equatore e i tropici, mentre si troverà allo zenit una volta all'anno sopra i Tropici e due volte all'anno su tutti i punti la cui latitudine è nella fascia compresa tra essi, la fascia intertropicale.


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