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Una delle più importanti applicazioni dei passaggi di stato è la tecnica della distillazione, un procedimento che, sfruttando l'evaporazione di un liquido e la successiva condensazione dei suoi vapori, permette di ottenere liquidi puri eliminando da essi le impurità oppure altre sostanze presenti in soluzione. Attraverso la distillazione si preparano, per esempio, il cognac, l'acquavite e le grappe, in erboristeria si ottengono con questa tecnica gli oli essenziali di erbe aromatiche, fiori e piante medicinali.
Il processo della distillazione oggi utilizzato è molto complesso. Esso
tuttavia è il perfezionamento di una tecnica scoperta e utilizzata dagli
alchimisti arabi (i precursori dei moderni chimici) fin dall'antichità e
introdotta poi anche in Italia a partire dal' XI secolo. |
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Il liquido da distillare si mette nella caldaia e si riscalda fino
all'ebollizione. Da esso si sviluppano così i vapori, che vengono
convogliati nel tubo a serpentina dove, a causa dell'abbassamento della
temperatura., condensano in goccioline che vengono poi depositate nel vaso
di raccolta. Se il liquido contiene delle sostanze sciolte, ad esempio il
sale in acqua, attraverso la distillazione si otterrà acqua pura mentre
il sale rimarrà nella caldaia. Se il liquido è, invece, una miscela di due liquidi, il primo liquido a depositarsi nel vaso di raccolta corrisponderà a quello tra i due che bolle alla temperatura più bassa. Infatti esso sarà il primo a passare dallo stato liquido a quello gassoso. |