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GALATEO BOSCHIVO

VIVERE I BOSCHI "IN PUNTA DI PIEDI" SENZA LASCIARE
TRACCE PESANTI (E INQUINANTI) DEL NOSTRO PASSAGGIO.
BASTA POCO, IN FONDO...

Il bosco, si sa, non è stato, nei secoli, molto amato. Le vicende di Pollicino, di Hansel e Gretel, di Cappuccetto Rosso, della Bella addormentata lo facevano considerare regno di lupi affamati, di orchi e streghe ghiotti di bambini e di folletti dispettosi. Basta pensare all'orrida foresta disneyana in cui Biancaneve fugge dopo essere stata graziata dal buon guardiacaccia per capire come, ancor oggi, entrare sotto la cupa volta degli alberi può incutere una certa apprensione, soprattutto se si è soli e cala la sera. Ancora pochi secoli fa la foresta, la macchia e il bosco erano il rifugio preferito di briganti e grassatori, fuoriusciti e disertori.

Oggi, fortunatamente, il rapporto si è invertito. Non siamo più noi a dover aver paura del bosco, ma il bosco a dover aver paura di noi. Oggi l'antica "selva oscura" di Dante, scomparsi gli orchi e le belve, le streghe cattive e i briganti, è popolata, percorsa, setacciata da manipoli di cercatori di funghi e tartufi, di cacciatori, di gitantifagottari, di boscaioli, di ruspisti, di incendiari, di mandriani con relative mucche, di gente che prende terriccio per il giardino di casa, che raccoglie legna per il caminetto, di appassionati della grigliata all'aria aperta... E così penso che un po' di "istruzioni per l'uso" dei boschi sia utile e necessario.

 

1

IN FORESTA NON CONSIDERIAMOCI I PADRONI

I padroni di casa sono altri e desidererebbero essere disturbati il meno possibile. Bando perciò agli schiamazzi, ai fischi da pecoraro, alle radioline a tutto volume, ai cori di montagna (anche nei boschi di pianura), ai richiami berciati. Caprioli e lepri, sparvieri e poiane, picchi e allocchi vi saranno grati per il silenzio e magari riuscirete pure a vederli.

 

2

MAI FUOCHI

Né dentro, né fuori, ne a poca distanza né a grande distanza. Soprattutto in estate, anche , un piccolissimo fuocherello può attivare catastrofi. Non ci si rende conto di cosa possa essere l'incendio se non lo si prova di persona. E sconsiglio l'esperimento.

 

3

FIORI NEI BOSCHI NON CE NE SONO MOLTI

Però quei pochi vanno rispettati, anche se sono abbondanti: mughetti e cidamini, scille e polmonarie, anemoni di bosco e gigli di S. Giovanni, bucaneve e orchidee non si dovrebbero cogliere, anche se, in qualche luogo non sono protetti.

 

4

I FUNGHI

Per la maggior parte delle persone i funghi sono fatti solo per la padella. Se è giusto raccogliere quelli sicuramente mangerecci (con tutte le regole, dal tesserino al cestino, senza sconvolgere la lettiera e risparmiando i neonati e i velenosi), soffermiamoci un attimo a osservare, fotografare, disegnare e riconoscere i funghi di altro genere, anche i velenosi, che sono utili alla salute degli alberi (un po' come per noi la flora intestinale) e quasi sempre molto belli e interessanti.

 

5

NON LASCIARE RIFIUTI

E oggi, dobbiamo riconoscere, la gente è molto più educata. Sono scomparsi quasi ovunque piatti e bicchieri di plastica, sacchetti e bottiglie di plastica, lattine e altre porcherie. Però attenzione anche ad altri "ricordini": il fazzolettino di carta, la cartina della caramella e del chewing gum, il mozzicone spento, la busta delle patatine e della merendina, le bucce di uovo e di frutta. Non piace a tutti incontrarli sul sentiero e nemmeno, come spesso succede, nascosti sotto le pietre.

 

6

I SENTIERI. NON ABBANDONARLI MAI

Aprendo altri percorsi si disturba la fauna, si costipa il terreno e lo si espone all'erosione. E in più ci si può perdere con gravi conseguenze