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In qualsiasi periodo dell'anno è facile imbattersi nelle campagne siciliane in alberi, arbusti e fiori che assai di rado si possono vedere nei grandi agglomerati urbani invasi dal cemento. Raccogliere un bocciolo, un ramo fiorito o una semplice foglia è un piacere che ci viene riservato soltanto in occasioni quali una gita o una vacanza in campagna e bisogna aggiungere che si tratta di un piacere privo in gran parte della suggestione creata dalle molte leggende e dalle gentili tradizioni dei secoli passati, quando gli uomini, vivendo a stretto contatto con la natura, erano più portati a subirne il fascino, tanto da attribuire particolari proprietà taumaturgiche alle varie specie vegetali. Di seguito sono elencate alcune piante che, nella superstizione popolare, hanno un loro significato.
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ABETE Raccogliere le pigne di questa conifera, ed appenderle nei giardini e nei vigneti era ritenuto un tempo un infallibile scongiuro per preservare dal gelo le colture della terra. Questa consuetudine spiega anche perché in molte case della Sicilia, soprattutto in campagna, la pigna di pietra o di ottone era - ed è tuttora - ornamento di cancelli, staccionate e stipiti
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AGLIO |
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AGRIFOGLIO |
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ALLORO Anticamente si riteneva che le foglie o un ramo intero, appesi sul focolare, bastasse per risparmiare liti e discordie in famiglia.
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CICLAMINO Una volta si soleva coltivare questa pianta vicino alla casa, per scongiurare ogni tentativo di avvelenamento.
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FAGIOLO |
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GHIANDA |
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MELOGRANO |
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ROSMARINO Un decotto di questa pianta veniva prescritto a chi soffriva di amnesie e contro la sbadataggine. Bastava tenerne in casa una fogliolina per ogni evenienza.
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VISCHIO Ritenuto apportatore di fortuna agli innamorati ma non bisogna mai portarlo nei luoghi dedicati al culto.
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