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L'ABC DELLE PIANTE

LA FOGLIA (2)

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FOGLIE COMPOSTE

Quando le incisioni del lembo arrivano fino alla nervatura mediana o rachide, si hanno le foglie composte. In queste foglie il lembo è segmentato in tante porzioni indipendenti: le foglioline. Si possono avere foglie pennatocomposte e palmatocomposte. Le prime possono essere paripennate o imparipennate, a seconda che abbiano un numero pari o dispari di foglioline. Se le singole foglioline si suddividono una o due volte, si hanno, rispettivamente, le foglie bipennate  o bipennatocomposte e tripennate o tripennatocomposte.

 

NERVATURA

Se le nervature secondarie  partono dalla nervatura principale o  nervatura mediana  come le barbe di una penna, si ha la foglia penninervia; se le nervature partono tutte dallo stesso punto, la foglia si dice palminervia; se, infine, le nervature sono parallele fra loro, si ha la foglia parallelinervia; la foglia è rettinervia, se le nervature sono diritte; curvinervia, se sono curve; campilodroma, se le nervature seguono, dalla base fino all'apice, la forma dei margini.

 

INSERZIONE DELLA FOGLIA SUL CAULE

Rispetto al piccolo si hanno le seguenti situazioni:

  • se la foglia manca di picciolo si dice sessile;

  • se questo  si inserisce nel mezzo del lembo, si dice peltata;

  • quando la guaina abbraccia totalmente o parzialmente il caule, si dice guainante;

  • se il lembo circonda completamente il caule, prende il nome di perfogliata.

Per quanto si riferisce alla loro posizione sul caule, le foglie si dicono:

  • a rosetta, se si inseriscono tutte insieme attorno alla base del caule;

  • opposte, se si trovano due per ogni nodo;

  • sparse, se si dispongono seguendo una linea a spirale;

  • connate, se sono opposte e saldate per la base;

  • decussate, quando sono opposte e alternate rispetto ai nodi superiori e sottostanti;

  • verticillate, se sono tre o più per ogni nodo;

  • embricate, se si coprono a vicenda.

 

MODIFICAZIONI DELLE FOGLIE

Se il lembo è perforato si ha il clettrofillo. In certi casi la foglia da origine a un viticcio per trasformazione della rachide o della guaina"; altre volte si trasforma in spina.

Nelle piante carnivore la foglia produce gli ascidi e gli utricoli. Altre volte è il picciolo che assume un aspetto fogliare, originando fillodi. In certe piante le stipole si trasformano in spine.

 

IPSOFILLI

Con questo termine si indicano le brattee, foglie metamorfosate nella cui ascella si formano i fiori; quelle che accompagnano i singoli pedicelli fiorali, nelle infiorescenze, si dicono bratteole. A volte le brattee si saldano intorno all'asse fiorale e formano un involucro protettivo.