| Divisione | ANGIOSPERMAE | Nome Scientifico | AGAVE AMERICANA |
| Classe | MONOCOTILEDONI | Nome Siciliano | ZABBARA |
| Ordine | LILLILORAE | ||
| Famiglia | AMARYLLIDACEAE |
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Pianta alta parecchi metri, robusta con rosetta basale e infiorescenza a candelabro. La pianta vive parecchi anni allo stato di rosetta e poi muore dopo la nascita del frutto. Essa si moltiplica vegetativamente attraverso numerosi polloni (rami originatesi da gemme avventizie o da tagli). Le foglie sono lunghe fino a 2 metri e larghe 15-20 cm. dentato-spinose e munite all'estremità di una punta spinosa nera. Sacpo fiorale alto fino a 10 mt. con diametro di 15 c. lignificato e persistente dopo la fruttificazione. Vive nei terreni asciutti freschi e pietrosi. Anhce se di origine americana, questa pianta, praticamente rappresenta la Sicilia. Quest pianta, oltre a rivestire un interesse farmaceutico (dalle radici si può preparare un decotto depurativo), riveste anche importanza per le sue fibre, utilizzate per la preparazione di corde e grossolani tessuti. Nel trapanese, in estate, si tagliano le foglie carnose, si ripuliscono dalle spine e si distendono al sole affinché di disidratino. Perso circa il 60% di acqua, vengono tagliate longitudinalmente e fatte essiccare ulteriormente. A questo punto, inumidite e legate formano la "liama", corda che i contadini usano per legare i covoni di frumento o di fieno oppure per legare la legna. Sempre dall'agave, si ricava una cordicella detta "zabbarinu".
che si ottiene dalla cardatura delle foglie e che viene usata
commercialmente per la tessitura del fondo delle sedie. |