| Divisione | ANGIOSPERMAE | Nome Scientifico | AILATHUS GLANDULOSA |
| Classe | DICOTILEDONI | Nome Inglese | TREEOFHEAVEN AILANTHUS |
| Ordine | TEREBINTHALES | Nome Francese | AILANTE |
| Famiglia | SIMARUBACEAE | Nome Tedesco | GITTERBAUM |
| Nome Spagnolo | ARBOL DEL CIELO | ||
| Nome Siciliano | SUMMACCU-ARBORIU |
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L'altezza dell'Ailanto si aggira intorno ai 20 metri. La sua chioma è molto ampia e densa. Questa pianta è molto pollonante. La corteccia è liscia e striata in senso longitudinale. I ramuli giovani sono tormentosi e di colore bruno. Le foglie sono alterne e imparipennate, di colore verde-scuro di sopra, più pallide di sotto, pubescenti, ed hanno delle ghiandole che emanano un odore caratteristico. |
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I fiori sono piccoli raccolti in pannocchie. Il frutto è una samara e fiorisce tra maggio e luglio. Il legno è tenero e di facile lavorazione, ma di scarso valore. Trova impiego in lavori di falegnameria andante o come pasta di legno per fare la carta. L'Ailanto, detto anche "albero dei paradiso", è originario della Cina e delle Molucche ed è stato introdotto in Italia verso il 1760. La corteccia, che ha odore e sapore di cannella, può venire usata come tonico o per curare alcune forme di dissenteria, avendo proprietà antidiarroiche. |
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