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FICO

Divisione ANGIOSPERME Nome Scientifico FICUS CARICA
Classe DICOTILEDONI Nome Inglese FIG TREE
Ordine URTICALES Nome Francese FIGUER
Famiglia MORACEE Nome Tedesco FEIGEMBAUM
    Nome Spagnolo HIGUERA SILVESTRE
    Nome Siciliano FUCU

Il Fico è un piccolo albero, la cui altezza si aggira intorno ai 10 metri. è poco longevo, i rami sono fragili e irregolari e per la loro disposizione nello spazio (dapprima verso il basso e successivamente verso l'alto) sono detti procombenti. La corteccia è sottile e liscia, di colore grigio-cenere. La corona è rada ed espansa.

Le foglie sono alterne e picciolate, palmato-lobate, scabre di sopra, ispide e pubescenti di sotto. I fiori e i frutti si sviluppano entro l'asse accrescente dell'infiorescenza che si trasforma in un ricettacolo globoso e piriforme carnoso, molto variabile per dimensioni e per colore (giallo, verde, violetto o brunoviolaceo).

Fiorisce da giugno sino all'estate avanzata. Vive selvatico sulle pendici sassose calde e solatie, nelle fessure delle rupi e dei vecchi muri. Il legno, di colore bianco-giallognolo, è tenero, poco consistente, idoneo solo per piccoli lavori; è di modestissimo valore anche come combustibile.
E' coltivato in numerosissime coltivar per i suoi prelibati frutti che vengono utilizzati anche per ottime confetture o come frutta secca.

Il Fico è originario dell'Asia sud-occidentale. Il latice dei fico viene usato dagli allevatori per fare "quagliare" il latte e trasformarlo in formaggi. Lo stesso latice ha il potere di fare essiccare le verruche.
I frutti del fico sono delle infruttescenze chiamate siconi e di essi se ne distinguono 3 tipi:

  1. FICHIFIORI O PRIMATICCI (ORNI) che si sviluppano dalle gemme dell'anno precedente e maturanti in giugno - luglio,

  2. FICHI PROPRIAMENTE DETTI (FORNITI) che si sviluppano dalle gemme dell'annata e maturanti in agosto - settembre,

  3. FICHI TARDIVI (CRATIRI) maturanti in autunno.I frutti sono fertili solamente nei forniti (2) e l'impollinazione è legata alla presenta di un insetto la Blastofhaga Psenes di cui la femmina è provvista di ali, mentre il maschio no.

La fecondazione delle femmine avviene all'interno degli orni (1) all'interno dei quali nascono gli insetti. Successivamente i maschi muoiono, mentre le femmine, fuoriuscendo dal sicono, si caricano di polline. Successivamente penetrando a forza all'interno dei siconi della seconda generazione (forniti) perdono le ali; quì avviene l'impollinazione  che determina la comparsa dei semi fertili. Questo tipo di impollinazione è detta caprificazione.