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PAPIRO

Divisione ANGIOSPERMAE Nome Scientifico CYPERUS PAPYRUS
Classe MONOCOTILEDONI    
Ordine CYPERALES    
Famiglia CIPERACEAE    

È una delle specie più rappresentative e rare dell'intera flora siciliana: vive infatti attualmente allo stato spontaneo in Europa solo lungo il fiume Ciane (provincia di Siracusa), dove costituisce fitti addensamenti che richiamano un ambiente tropicale. Si tratta di una grande ciperacea dai rizomi legnosi immersi nel fango, dai quali si originano robusti fusti trigoni che possono raggiungere addirittura i 5 metri di altezza e che portano in cima un elegante pennacchio costituito dalle infiorescenze.

 

È una pianta tipica dei corsi d'acqua dell'Africa tropicale ed equatoriale, che deve la sua fuma al fatto che dal midollo del suo fusto si ottenevano delle sottili striscioline che venivano poi incollate per preparare una carta estremamente resistente, che venne utilizzata per millenni dalle grandi civiltà del Mediterraneo meridionale ed in particolare dagli Egizi.

In passato il Papiro era largamente diffuso in vari corri d'acqua e paludi della Sicilia, come ad esempio lungo il Fiumefreddo, l'Alcantara, a Spoccaforno, Melilli e nel Papireto di Palermo, dove pare fosse coltivato estesamente. Ciò ha fatto a lungo ritenere che non si trattasse di una specie indigena della nostra flora e che la sua presenza nell'isola fosse dovuta ad un'introduzione operata dagli Arabi. Secondo i più recenti studi il popolamento del Ciane è invece da considerare come pienamente autoctono, ed addirittura, in base ai caratteri fiorali, le piante siciliane apparterrebbero ad una razza esclusiva simile a quella dei fiumi dello Zaire.

Il Papiro è una pianta dalle esigenze ecologiche molto particolari, necessitando per il proprio sviluppo di acque pulite e lentamente fluenti, il che permette una continua ossigenazione dell'apparato radicale. Proprio il progressivo degrado della qualità delle acque dei nostri fiumi ha causato la sparizione del Papiro da numerose zone della Sicilia, provocando anche una certa contrazione del popolamento lungo il Ciane.