| Divisione | ANGIOSPERMAE | Nome Scientifico | VITIS VINIFERA |
| Classe | MONOCOTILEDONI | Nome Siciliano | RACINA |
| Ordine | RHAMNALES | ||
| Famiglia | VITACEAE |
|
La vite, originaria del Caucaso, ma ritenuta spontanea nella zona Mediterranea anche durante il periodo quaternario, è coltivata da tempi immemorabili in tutte le regioni temperato-calde, ed è una pianta sarmentosa (o a fusto rampicante) che si attacca ai sostegni mediante viticci rameali (di derivazione fogliare). L'apparato epigeo della pianta di vite si compone di una serie di organi, di seguito elencati procedendo in ordine ascendente lungo il ceppo:
Il tralcio si compone di lunghi internodi separati tra loro da nodi. Le foglie sono alterne (una foglia per nodo con punto di inserzione altalenante destra / sinistra), la pagina superiore e liscia e priva di stomi tranne che lungo le nervature principali. |
|
|
|
I fiori della vite sono riuniti in una inflorescenza detta racemo di racemi, grappolo o pannocchia, inserita sul nodo in posizione opposta alla foglia. Il singolo fiore di vite si compone di: calice gamosepalo (i 5 componenti del calice sono concresciuti e poco sviluppati), 5 petali generalmente verdi (rosa nel Moscato rosa), 5 stami. La sessualità della vite è molto complessa in quanto sulla stessa pianta possono trovarsi differenti tipi di fiori (in passato la vite era dioica e lo sono ancora alcune viti americane e loro ibridi): fiori ermafroditi (la forma piu’ comune nella vite europea); fiori maschili (frequenti nelle viti americane), fiori femminili (viti americane e qualche varieta’ europea – Picolit, Moscato rosa, Lambrusco di Sorbara). Il frutto detto grappolo è in realtà una infruttescenza (o frutto composto) può assumere 6 differenti forme:
Il frutto della vite o acino è una bacca (frutto carnoso con epicarpo sottile ed endocarpo carnoso) e si compone di:
|
||
|
|
VITI
E VINI DELLA PROVINCIA DI TRAPANI |
|