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ROMA ALLA CONQUISTA DEL MEDITERRANEO: LE GUERRE PUNICHE

CARTAGINE

Occupiamoci anzitutto della città rivale di Roma.
E' una colonia fenicia, fondata da Tiro nell'814 a. C.: il suo nome « KartHadasch » significa « Città nuova ».

E' posta al centro del Mediterraneo, sulla costa dell'Africa, nel fondo di un vasto golfo, a sud della foce del fiume Bagradas (oggi Megerda, in Tunisia).
Il suo porto si apre sul canale di Sicilia che mette in comunicazione il Mediterraneo occidentale con il Mediterraneo orientale.

E' il più grande centro del traffico fenicio nell'Occidente: molto popolosa, ha l'aspetto di una città orientale con le sue formicolanti folle vestite a colori vivaci. Essa è retta da una potente aristocrazia di commercianti e di generali.

Il suo esercito è formato da soldati mercenari (cioè di mestiere) e fornito di elefanti da guerra, che avevano allora il compito dei nostri carri armati.


I porti di Cartagine: dall'alto dell'antica città si può osservare il porto circolare
che serviva per le navi da guerra; dietro si trova il porto mercantile con il suo
bacino rettangolare

Cartagine ha due porti: quello da guerra è circolare e può contenere fino a duecento triremi o quinqueremi (navi cioè a tre o a cinque ordini di rematori); il porto commerciale di forma rettangolare rigurgita sempre di battelli da carico e di merci.

Benché l'agricoltura vi sia prospera, Cartagine è soprattutto una città commerciale. I marinai cartaginesi (detti anche punici) esplorano con tenacia e abilità le coste d'Europa e d'Africa, dalla Norvegia al Camerun, alla ricerca di prodotti rari (ferro, argento, oro, stagno, piume di struzzo, avorio...).

Ovunque Cartagine fonda scali commerciali e colonie nell'Africa del Nord, nella Spagna meridionale, in Corsica, in Sardegna, in Sicilia. In quest'ultima isola Cartagine si scontra con le città greche (specialmente con Siracusa), gelose della loro indipendenza.