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IL CALORE E LA TEMPERATURA

SCALE TERMOMETRICHE

Le temperature del ghiaccio fondente e dell'acqua bollente furono utilizzate da Renato Renaldini nel 1694 come punti di riferimento per graduare i termometri. Ma la divisione della scala in 100 parti fu proposta nel 1742 da Anders Celsius e da allora essa prende il nome di scala centigrada o Celsius. Questa tuttavia non è l'unica scala di riferimento usata per la misura della temperatura: si utilizzano anche la scala Réaumur (unità di misura grado Réaumur, simbolo °R), quella Fahrenheit (unità di misura grado Fahrenheit, simbolo F) e quella Kelvin (unità di misura grado Kelvin, simbolo K), ognuna delle quali prende il nome dallo scienziato che l'ha ideata.
Nella scala Réaumur la temperatura di fusione del ghiaccio corrisponde allo 0, mentre quella di ebollizione dell'acqua è 80. L'intervallo è dunque diviso in 80 parti e la scala prende anche il nome di scala ottantigrada.
La scala Fahrenheit è usata nei paesi anglosassoni e risulta divisa in 180 parti. AI ghiaccio fondente viene dato il valore 32 F, all'acqua bollente corrispondono 212 F.

 

La scala Kelvin è l'unità di misura utilizzata nel SISTEMA INTERNAZIONALE non fa riferimento a fenomeni di ebollizione o solidificazione dell'acqua: il punto 0, detto zero assoluto, corrisponde alla temperatura di un corpo le cui molecole siano assolutamente immobili, prive cioè della pur minima vibrazione intorno a un punto. In realtà nessun corpo può avere la temperatura di 0 K, in quanto in tutti i corpi le molecole hanno sempre una vibrazione, seppur minima. In questa scala lo zero assoluto corrisponde a -273 °C.


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