HOME PAGE ESERCIZI
ONLINE
L'ANGOLO
FUTILE
ULTIMI AGGIORNAMENTI
REPORTAGES AREA
INFORMATICA
SCIENZA &
NATURA
MAPPA SITO
MAGAZINE ZONA
RIPETIZIONI
WEBMASTER EM@IL

IL LINGUAGGIO "FIGURATO" O METAFORICO

L'uso di metafore nel nostro parlare quotidiano è assai più frequente di quanto ci sembri. Come si fa a riconoscere l'espressione metaforica o figurata? Un'espressione è figurata quando il suo significato non è quello delle parole prese alla lettera, ma un altro, parallelo e più fantasioso rispetto a quello letterale.
Per esempio:

  • Ieri sera ho mangiato una pizza favolosa. (il termine pizza è usato nel suo significato letterale)

  • Che pizza il film di ieri sera! (pizza è usato in senso metaforico per indicare qualcosa di piatto e quindi noioso).

  • La bomba scoppiando ha fatto una vera strage. (bomba è qui nel suo significato letterale di ordigno esplosivo).

  • Quel cantante è una bomba (bomba in questo caso è usato in senso metaforico, ad indicare qualcosa di fortemente emozionante).

Ogni giorno, senza che ce ne avvediamo, noi utilizziamo una infinita quantità di metafore. Quando ad esempio diciamo, per lamentarci di un mal di capo, che abbiamo un macigno in testa, o, riferendoci ad una persona antipatica, diciamo che ci sta sullo stomaco, o quando diciamo di una conferenza (o di una lezione) che è stata una barba, usiamo delle metafore, o meglio, ci esprimiamo in modo figurato, con delle immagini. Se esaminiamo una sola espressione figurata, ad esempio:

  • È un ragazzo d'oro

ci rendiamo subito conto che, per quanto riguarda la parola oro, noi abbiamo semplicemente operato un trasferimento (ecco il significato della parola metafora) dal suo significato letterale a un significato figurato, ovviamente legato al primo:
È un ragazzo d'oro -> (l'oro è un minerale prezioso). -> È un ragazzo prezioso (come lo è l' oro).
In sostanza, la parola oro dal suo significato di «prezioso economicamente» è passata a significare «prezioso moralmente».
Il concetto di «prezioso», tuttavia, è rimasto intatto in ambedue i significati: quello letterale e quello metaforico.

Il parlare figurato dunque consiste proprio in questa possibilità-capacità di utilizzare trasposizioni di significato delle parole da «letterale» a «figurato», naturalmente sulla base di un legame di somiglianza o analogia.
Ad esempio:

  • pulcino [animale: significato letterale] Mario è un pulcino [figurato] sperduto.

  • leone [animale: significato letterale] Giulio, quando lo attaccano, è un leone [figurato].

  • tempesta [fenomeno atmosferico: significato letterale] Con questa pagella a casa ci sarà tempesta [figurato].

La creazione di una «metafora» può sembrare un'operazione del tutto arbitraria. Invece lo è solo entro certi limiti.
Se diciamo, ad esempio:

  • Mario ha lavorato e guadagnato tanto; è ormai un gatto.

la parola gatto, pur essendo adoperata chiaramente in senso metaforico, costituisce un traslato incomprensibile in quanto non c'è nessun possibile rapporto di analogia o di similitudine tra il «gatto» (o le sue qualità) e l'aver lavorato e guadagnato tanto.
Occorre dunque che tra l'immagine figurata e il significato letterale esista una qualche possibilità di relazione (analogia, similitudine).
Riprendendo l'esempio di Mario, si potrebbero tentare metafore del genere:
tutte immagini collegabili con l'arricchimento di Mario.

  • Mario ha lavorato e guadagnato tanto che ormai è una cassaforte ambulante

  • Mario ha lavorato e guadagnato tanto che ormai è  un libretto d'assegni

  • Mario ha lavorato e guadagnato tanto che ormai è un pozzo senza fondo di soldi.

Comunque, è indubbio che nella formazione dell'immagine «figurata» resti pur sempre grande spazio alla fantasia e alla sensibilità. È qui che scatta la personalità individuale nel saper cogliere legami infinitesimali tra le cose, inventare similitudini, creare varietà di immagini e accostamenti a volte imprevedibili, ma spesso efficaci e vivi.
Come spiegare altrimenti la varietà infinita delle immagini metaforiche che tappezzano o costellano (anche questi ultimi due verbi sono metaforici) le nostre espressioni?

La varietà degli accostamenti metaforici è quasi infinita. Un semplice controllo sul vocabolario ci farà scoprire che moltissime voci, dopo il significato letterale, registrano anche uno o più significati figurati, preceduti dall'abbreviazione fig.

Ma, a parte la conoscenza della realtà e la sensibilità personale, ambedue condizioni indispensabili per scoprire legami e analogie tra le cose, la vera maniera a cui attingere immagini e nella quale imparare le tecniche per la costruzione di metafore non banali la si trova soprattutto nelle opere letterarie.
Ogni grande scrittore è un mondo da scoprire da questo punto di vista; ma non mancano autori cosiddetti «minori» che ci colpiscono per la vivacità la godibilità del loro linguaggio figurato.