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La Terra ha la forma di una
sfera leggermente schiacciata ai due poli. Essa compie un movimento di
rotazione intorno a un asse immaginario che, passando per il
centro del pianeta, ne fuoriesce proprio ai due poli. Il moto di rotazione
avviene da ovest verso est. Fondamentale conseguenza del moto di
rotazione terrestre è l'alternarsi di un periodo di luce, il dì, e
uno di oscurità, la notte.
IL GIORNO E L'ORA
Il tempo che la Terra impiega per compiere una rotazione completa intorno
al proprio asse si chiama giorno, e viene diviso in 24 ore. La rotazione è
completa quando il Sole culmina, cioè "passa sopra" lo stesso
meridiano, una seconda volta. Naturalmente quando il Sole culmina su un
determinato meridiano, esso è già passato su quelli che si trovano più a
est di quello considerato e non è ancora arrivato su quelli più a ovest;
per questo motivo si ha la stessa ora solare solamente sui punti della
superficie terrestre che si trovano su quel particolare meridiano. In
pratica però utilizzare l'ora solare nella vita quotidiana potrebbe
risultare molto scomodo. Provate a immaginare che cosa succederebbe se
infatti gli orologi a Torino segnassero una certa ora e a Trieste
un'altra. Si ricorre pertanto all'ora convenzionale, che è la medesima per
tutto un territorio; così in tutta l'area geografica su cui si trova
l'Italia si ha la stessa ora.
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I FUSI ORARI
Per evitare poi differenze orarie fra ogni singola nazione, si è stabilito
di dividere la superficie terrestre in 24 spicchi immaginari, i fusi
orari, ognuno dei quali comprende 15 meridiani (e quindi più nazioni) e i
cui contorni seguono, per motivi di comodità, i confini degli Stati. Tutti
i luoghi all'interno di un fuso hanno la stessa ora convenzionale, mentre
le località nei fusi adiacenti hanno un'ora in meno se si trovano nel fuso
a ovest e un'ora in più se sono in quello a est.

UN GIORNO IN PIU' O IN MENO
Il meridiano opposto a quello di Greenwieh, cioè il suo antimeridiano, è
stato scelto come linea del cambiamento di data; nei punti immediatamente
a ovest e a est di questo meridiano l'ora è la stessa, ma cambia la data.
Se a ovest è, per esempio, il 15 maggio, a est è il 14 maggio.
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