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RACCONTARE

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VARI TIPI DI NARRAZIONE

Proprio perché le occasioni al narrare sono sempre state pressoché infinite. le forme del racconto scritto si sono moltiplicate a seconda dei tempi, delle circostanze e delle esigenze, personali o sociali. Per mettere un po' di ordine ed avere le idee chiare è opportuno operare delle distinzioni e soprattutto osservare i vari prodotti narrativi da diverse angolazioni.


IL SOGGETTO DEL RACCONTO

Una prima angolazione può essere quella relativa al soggetto del racconto:

  • si può infatti narrare di sé, delle proprie vicende, del proprio mondo;

  • narrare degli altri, dell'avventura della vita, di eroi reali o immaginari di protagonisti grandi o umili, di mondi reali o di fantasia, senza per altro escludere necessariamente sé stesso.


RACCONTARE DI SE

Nel primo caso (raccontare di sé), le principali forme di produzione scritta partendo dalle meno  impegnative, sono:

 

IL DIARIO

Non quello scolastico ma quello intimo, sul quale generazioni di adolescenti hanno annotato e annotano gelosamente il dipanarsi quotidiano dei piccoli-grandi avvenimenti che scandiscono la vita da sempre, le angosce che durano un pomeriggio e le disperazioni di una notte, i battiti improvvisi del cuore per la scoperta magica di un sentimento ignoto e le delicate e attese malinconie che fanno compagnia agli anni più teneri.


LE MEMORIE

Il racconto delle vicende del protagonista in relazione a piccoli/grandi fatti dei quali è stato testimone o ai quali ha partecipato. Si tratta di un genere di narrazione oggi meno diffuso di un tempo, ma che ha avuto molta fortuna soprattutto nel Settecento e nell'Ottocento e che fiorisce in genere in corrispondenza di grandi avvenimenti storici come guerre, rivoluzioni e sconvolgimenti sociali. Celebri le «Memorie» di Casanova, quelle di Goldoni, tutta la memorialistica legata all'impresa garibaldina dei Mille, alle gesta risorgimentali e, nel nostro secolo, alle due grandi guerre mondiali.


L' AUTOBIOGRAFIA

Il racconto che l'autore fa di sé stesso e della propria vita. Etimologicamente, infatti, «autobiografia» significa: «vita scritta da sé stesso». Differisce dalle «memorie» in quanto queste ultime sono relative ad un periodo determinato o ad argomenti specifici (memorie di guerra, memorie di scuola, ecc.), mentre l'autobiografia riguarda la vita dell'autore nella complessità delle sue vicende. Celebre, a questo proposito, l'autobiografia di Vittorio Alfieri, il grande tragediografo astigiano che visse a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo.

 


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