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RACCONTARE

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L'OGGETTO DEL RACCONTO

Una seconda angolazione può essere quella relativa all'oggetto del racconto. Si possono infatti narrare:

  • vicende e fatti accaduti nella realtà;
  • vicende frutto della fantasia. In questo caso, i racconti possono essere:
    • invenzioni in qualche modo vicine alla realtà è quindi verosimili;
    • situazioni assolutamente irreali.

NARRAZIONE DI FATTI ACCADUTI

Da sempre, la narrazione dei fatti accaduti ha trovato il suo canale privilegiato negli scritti di storia nelle varie forme in cui nei secoli gli storici hanno organizzato il loro lavoro. Basterà ricordare:

  • gli Annali nel periodo romano, così detti perché la narrazione degli avvenimenti seguiva la scansione annuale;

  • le Cronache nel periodo medievale;

  • le Istorie nel periodo rinascimentale.

La narrazione storica è caratterizzata dall'aderenza ai fatti, pur nella diversa interpretazione di essi. Richiede inoltre la ricerca di cause e di documenti a supporto dell'attendibilità delle cose narrate.

Anche le biografie di uomini illustri (cioè le storie della vita di tali personalità) rientrano nel novero delle narrazioni di vicende realmente accadute, sebbene non sempre siano poi del tutto attendibili.


NARRAZIONE DI VICENDE INVENTATE

Le narrazioni di fantasia, invece, sono per definizione frutto dell'invenzione umana. Tuttavia l'autore, nel costruire le sue storie, può allontanarsi più o meno dalla realtà. Sicché vi sono:

  • produzioni narrative che possono essere definite «verosimili» in quanto è rispettata in linea di massima l'aderenza al reale. Esse sono:

    • il romanzo,

    • la novella,

    • la parabola.
      Il ritrovare qui tipi di narrazione come «romanzo», «novella», ecc., dei quali si è già parlato, non deve ingenerare dubbi o confusione. Si tratta dello stesso «prodotto», ma visto da un'altra angolazione. Prima lo si era classificato in relazione all'autore, qui invece viene visto in rapporto all'aderenza o meno della narrazione alla realtà.

  • produzioni narrative di pura fantasia, che sono:

    • favole,

    • fiabe,

    • leggende,

    • apologhi,

    • miti.
      Quanto vi è narrato, infatti, non ha alcuna possibilità di essersi verificato o di verificarsi davvero. Nella realtà non vi sono streghe e gnomi, i lupi e gli agnelli non conversano, i fantasmi normalmente non vanno in giro a mezzanotte a terrorizzare la gente, gli oggetti se ne stanno buoni buoni nei loro cassetti e difficilmente uno stomaco si mette a parlar male degli altri organi con i quali convive.

 


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