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APPUNTI E RIASSUNTO: ISTRUZIONI PER L'USO

VARI MODI DI
RIASSUMERE

Non ci si renderà mai abbastanza conto di quanto sia preziosa la capacità di sintetizzare, cioè di cogliere l'essenza delle cose ascoltate o lette e raccoglierle in breve.
Quella di riassumere è un'occasione assai frequente di scrivere, soprattutto per il mondo studentesco, dalle elementari all'università. Qualsiasi persona che si prefigga di elevare il proprio bagaglio culturale deve apprendere questa particolare abilità che è il riassumere.
Per abilità di sintetizzare, tuttavia, non deve intendersi solo quella di fare il classico riassunto, del quale pur parleremo.
Vi sono altre modalità di sintesi che, sebbene siano simili tra loro, per quanto riguarda la finalità generale, hanno scopi pratici immediati diversi e quindi anche caratteristiche di forma e realizzazione dissimili


 

GLI APPUNTI

Si prendono appunti durante una lezione, ad una conferenza, durante una trasmissione televisiva ed in occasioni del genere

GLI APPUNTI CONSISTONO IN NOTAZIONI RAPIDE, SINTETICHE (SPESSO ABBREVIATE O RIDOTTE IN SIMBOLI, SIGLE O TRONCONI DI PAROLE) RELATIVE, IN GENERE, AD UN MOMENTO D'ASCOLTO DEL QUALE NON SI VUOLE PERDERE MEMORIA.

Si appuntano le cose essenziali, oppure dati o schemi o anche singole parole o espressioni, se ritenute indispensabili alla finalità per la quale vengono presi gli appunti.
Ad esempio, durante una conferenza, della quale non vogliamo perdere il frutto o sulla quale dovremo scrivere o parlare in una esercitazione scolastica, a parte i concetti-chiave espressi dal conferenziere ed appuntati a mano a mano che vengono esposti, può essere utile riportare, anche parola per parola, un'espressione o un dato che riteniamo importanti per la relazione che dovremo farne.

COME SI
PRENDONO
GLI APPUNTI

Non esistono regole precise o valide per tutti. Ognuno prende appunti secondo il suo gusto e la sua esperienza, creandosi una sua tecnica e soprattutto dando ai vari segni (sia linguistici sia matematici o di altro genere) o alle parole abbreviate i significati che ritiene più opportuni.
Tuttavia, per chi non si è ancora avventurato in questa tecnica riassuntiva, ecco alcuni utili suggerimenti.

  • Dotarsi degli strumenti indispensabili: notes o taccuino o fogli vari; penna o biro o matita, ecc.

  • Durante l'ascolto, supposto che si conosca in anticipo l'argomento,
    • man mano che si coglie il succo di ogni informazione o ragionamento o idea proposta, annotarlo in poche battute usando possibilmente le stesse parole (abbreviate) di colui che parla;

    • nel riportare l'essenziale di quanto di sta ascoltando, eliminare tutte le parole superflue (congiunzioni, avverbi, aggettivi), perfino i verbi, a meno che non siano indispensabili alla chiarezza del pensiero riportato;

    • numerare possibilmente la serie delle osservazioni a mano a mano che vengono annotate;

    • staccarle anche graficamente, collocandole in righe distinte e separate;

    • utilizzare i vari segni grafici, sottolineando o circoscrivendo le informazioni centrali, indicando con una freccia le parole o le frasi di riferimento.

PRONTUARIO
DEL
PERFETTO
APPUNTISTA

ABBREVIAZIONI
Nel prendere appunti, a meno che non si conosca la stenografia, è essenziale riuscire ad abbreviare tutto, quando non lo si possa eliminare.
Perciò il primo consiglio da seguire è quello di farsi una cultura dell'abbreviazione, cioè delle parole puntate, leggendo le pagine ad esse dedicate poste all'inizio di ogni vocabolario.
In esse si troverà che:
a.C.  ---> avanti Cristo
cm    ---> centimetro
avv.  ---> avverbio
corr. ---> correlativo
ebr.  ---> ebraico
biz.  ---> bizantino
9.    ---> giorno
99.   ---> giorni

Ciò non vuoi dire che si debbano usare necessariamente quelle abbreviazioni. Ognuno, come si è detto sopra, dovrà provvedere ad accorciare parole ed espressioni come meglio crede, dal momento che gli appunti li fa per sé stesso. Tuttavia, una scorsa a quelle pagine sarà sicuramente utile a dare indicazioni, a chi ne ha bisogno, per le proprie operazioni di abbreviazione.

SEGNI GRAFICI
Anche nel campo dei segni grafici di richiamo, di sottolineatura e di evidenziazione, la libertà è massima. Ciò non toglie che alcuni segni grafici e matematici siano ormai diventati di uso comune nel prendere appunti (tanto che a volte si utilizzano perfino in testi ufficiali, ad esempio in un compito in classe, e ciò è assolutamente inaccettabile!), per cui è opportuno prenderne conoscenza. Ecco i principali:
___     mette in evidenze l'informazione essenziale;
 !      segnala attenzione e importanza;
 ?      su un appunto, indica dubbio. Chiedere spiegazioni
 :      segue spiegazione o elencazione;
 =      c'è uguaglianza o analogia tra le parti unite dal segno uguale;
 () []  o racchiudono e isolano parole o idee o segnalano particolari che vanno ricordati, sebbene non possano essere inseriti nel discorso principale;

->      esprime collegamento, conseguenza;
<->     esprime un rapporto bipolare; lega due elementi che si integrano;

 + - x  corrispondono alle parole meno, più, per, indipendentemente dal loro significato matematico.


 

IL
RIASSUNTO

Anche il riassunto è un'operazione di sintesi di un testo. Che cosa distingue un riassunto dagli appunti? Almeno due caratteristiche:
  • Innanzitutto, è diverso il testo da sintetizzare. Infatti: 

      • gli appunti riguardano soprattutto testi orali (anche se non sono esclusi i testi scritti);

      • il riassunto opera prevalentemente su testi scritti (sebbene non sia vietato riassumere testi orali).

  • In secondo luogo, l'estensione e la forma del prodotto. Infatti

      • gli appunti, per ridurre al minimo possibile il testo, ricorrono ad espedienti grafici e ad abbreviazioni che a volte mettono a rischio la stessa comprensibilità, sicché, sul piano formale, siamo ai limiti della legittimità grammaticale e linguistica;

      • il riassunto, invece, teso a cogliere nella sua essenza la trama concettuale o narrativa del testo, non trascura né la correttezza grammaticale né la proprietà linguistica. In realtà, un riassunto, sul piano formale, ha tutte le caratteristiche di un normale testo linguistico (il che non si può dire degli appunti). E' solo più ridotto


 

COME
SI FA UN
RIASSUNTO

Poiché il riassunto consiste essenzialmente nel riportare il contenuto di un testo utilizzando il minor numero di parole possibili, la parte più importante dell'operazione sta nel cercare e selezionare le informazioni più importanti. La semplificazione però non riguarda solo la riduzione del numero di parole, ma anche l'organizzazione del discorso che ovviamente diventa più elementare. Ecco allora alcune indicazioni metodologiche di massima. Di fronte a un testo da riassumere, le operazioni essenziali sono le seguenti:

    • Leggere una o più volte il testo per coglierne il senso generale, e l'eventuale presenza di blocchi diversi di pensiero.

    • Suddividere il testo (anche con segni o barre) in parti o sequenze contenenti ciascuna un'idea o un pensiero unitario.

    • Sottolineare in ognuna delle parti o sequenze l'idea essenziale o l'informazione importante.

    • Esprimere sinteticamente il pensiero o l'idea sottolineati in modo da avere un testo che riproduca in breve il contenuto del testo da riassumere.

    • Controllare se il riassunto è fedele al testo originale


 

CONSIGLI
FINALI

Abbiamo già sottolineato l'importanza della divisione in sequenze, dell'individuazione dei concetti o informazioni rilevanti e della loro evidenziazione (anche con colori). Restano alcune altre osservazioni essenziali:

  • Un riassunto può essere più o meno lungo. Sarebbe un assurdo che fosse lungo come il testo. Non sarebbe più un riassunto. Allora occorre rissare in anticipo entro quante righe (20, 40, 50, 70, ecc.) comprimere il testo da riassumere.

  • In alcuni testi (descrittivi, saggistici, ecc.) si possono ignorare nomi e indicazioni troppo precise. In altri testi invece (Storia, Scienze, ecc.) i nomi importanti sono indispensabili.

  • Per abbreviare il testo, come abbiamo visto, possiamo ricorrere al discorso indiretto al posto del discorso diretto. Inoltre, può essere utile, nel fare un riassunto, riportare tutti i tempi dei verbi in rapporto al presente da usare come base.

  • Il controllo finale è indispensabile per evitare che si dicano nel riassunto cose che non ci sono nel testo o vengano travisati concetti, fatti o idee.