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FRAZIONI

REGOLA O DEFINIZIONE
 ESEMPIO
L'unità frazionaria 1/n rappresenta una sola delle n parti in cui si divide l'intero



Questa frazione rappresenta 1 delle parti in cui è stato diviso l'intero


La frazione è un operatore che ci permette di dividere l'intero in parti uguali e di considerarne alcune di esse pertanto la frazione m/n è un operatore sull'intero che ci permette di dividerlo in n parti uguali (quante ne indica il denominatore) e considerarne m (quante ne indica il numeratore).
Una frazione indica quindi una parte di tutto l'intero.



Questa frazione rappresenta delle  parti in cui è stato diviso l'intero


Una frazione si dice propria se, operando con essa su una grandezza, si ottiene una grandezza omogenea e più piccola di quella data. Una frazione propria presenta il numeratore minore del denominatore.  






    Queste sono delle frazioni PROPRIE


Una frazione si dice impropria se, operando con essa su una grandezza, si ottiene una grandezza omogenea e più grande di quella data. Una frazione impropria presenta il numeratore maggiore del denominatore.  






    Queste sono delle frazioni IMPROPRIE


Una frazione si dice apparente se, operando con essa su una grandezza, si ottiene una grandezza omogenea congruente o multipla di quella data. Una frazione apparente presenta il numeratore uguale  o multiplo del denominatore.  






Queste sono delle frazioni APPARENTI


Due frazioni si dicono complementari se operando con esse su una grandezze se ne ottengono due omogenee la cui somma è congruente alla grandezza data.  




     Queste sono 2 frazioni COMPLEMENTARI


Due o più frazioni si dicono equivalenti se, operando con esse su una stessa grandezza, si ottengono grandezze congruenti. Da ciò si deduce che: moltiplicando o dividendo una frazione per uno stesso numero (diverso da 0) si ottiene una frazione equivalente a quella data.




Queste sono 2 frazioni EQUIVALENTI

 


Una frazione è riducibile se numeratore e denominatore ammettono divisori comuni

Una frazione è irriducibile se numeratore e denominatore sono primi fra loro




Questa frazione
è RIDUCIBILE




Questa frazione
è IRRIDUCIBILE


Semplificare una frazione riducibile significa trasformarla in un'altra equivalente avente i termini più piccoli. La semplificazione si effettua dividendo il numeratore e il denominatore  per un loro divisore comune

Ridurre una frazione ai minimi termini significa trasformarla in un'altra equivalente ed irriducibile. La riduzione ai minimi termini di una frazione si effettua dividendo il numeratore e il denominatore per il loro M.C.D.




Frazione riducibile
DA SEMPLIFICARE




Frazione RIDOTTA
AI MINIMI TERMINI


Una frazione si può trasformare in un'altra equivalente ed avente un dato denominatore solamente  se questo è multiplo di quello della frazione data (o della stessa ridotta ai minimi termini).

Per fare questa trasformazione si moltiplicano il numeratore e il denominatore della frazione data (o della stessa ridotta ai minimi termini) per il quoziente fra il nuovo denominatore e quello della frazione data (o della stessa ridotta ai minimi termini)

Trasformare la frazione



in un'altra equivalente ed
 avente come denominatore.





Per ridurre più frazioni al m.c.d. (minimo comune denominatore) si procede nel modo seguente:
  1. si riducono le frazioni ai minimi termini
  2. si calcola il m.c.m. dei denominatori (cioè il m.c.d.)
  3. si trasformano rispettivamente le frazioni date in altre equivalenti aventi come denominatore il m.c.d.

Le seguenti frazioni
 




     ridotte al m.c.d. diventano
 




    


  1. Se due frazioni sono una propria e l'altra impropria è maggiore quella impropria
  2. Se due frazioni hanno lo stesso denominatore, è maggiore quella che ha numeratore maggiore
  3. Se due o più frazioni hanno lo stesso numeratore, è maggiore quella che ha denominatore minore
  4. Se due frazioni hanno numeratore e denominatore diversi si riducono al m.c.d. e si confrontano come al punto 2


E' MAGGIORE DI


 


E' MAGGIORE DI

 

 



E' MAGGIORE DI