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Nei corpi gassosi le molecole sono libere di muoversi e tendono a occupare tutto lo spazio a disposizione; proprio per questo sembra impossibile che si possa fare quello che un avvocato italiano, Amedeo Avogadro, ha fatto nell'Ottocento: contare le molecole presenti in un certo volume di sostanza gassosa. Eppure egli scoprì che in 22,4 litri di un gas ci sono 6x103 molecole, vale a dire un numero grandissimo: 6 seguito da 23 zeri! Ma ciò non basta: la scoperta più importante fu che questo numero di molecole è presente in 22,4 litri di gas, qualsiasi sia il gas che si esamina. Così, 22,4 litri di ossigeno contengono lo stesso numero di molecole di 22,4 litri di ammoniaca oppure di azoto: 6x103 molecole. La scoperta fu così importante per lo sviluppo delle conoscenze chimiche che al numero 6x103 fu dato un nome: esso si chiama numero di Avogadro, in onore del suo scopritore. |