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LA LUCE LASER

I raggi laser sono una delle scoperte più interessanti del XX secolo, essi hanno ormai un ruolo importante nella vita di oggi: si può dire che stiamo vivendo nel'età del laser, e proprio per questo conviene capire di che cosa si tratta.
Come sappiamo, la luce che noi vediamo (luce ordinaria) è energia che viaggia nell'aria sotto forma di onde; queste onde sono di diversa lunghezza e quindi di diverso colore e, nel loro insieme, formano la luce bianca.

Le onde della luce laser sono invece di un'unica lunghezza e quindi di un particolare colore e, inoltre, viaggiano le une accanto alle altre in sintonia. Una caratteristica, quest'ultima, che rende la luce laser così intensa e capace di viaggiare in raggi molto sottili e rettilinei.

 

Osserviamo le parti di cui è composto un laser. La prima è costituita dalla sorgente di energia. Questa spesso è una fonte elettrica ma può anche essere una fonte di luce ordinaria.
Segue il mezzo attivo, ovvero la sostanza che genera il raggio laser. Questa sostanza può essere solida, come il rubino, liquida, come alcuni coloranti, o aeriforme come l'anidride carbonica. Infine si ha il meccanismo di retroazione, costituito da due specchi, posti all'estremità del tubo contenente il mezzo attivo, che amplificano l'intensità del raggio laser. In base al mezzo attivo usato, si generano differenti tipi di raggio laser: con il rubino si ha un raggio laser rosso, con l'anidride carbonica un raggio laser invisibile ecc.
Esaminiamone il funzionamento. Il mezzo attivo, come dicevamo, è una sostanza capace di assorbire l'energia liberata dalla sorgente. Ad un certo punto, gli atomi di questa sostanza possiedono una quantità di energia superiore a quella che possono sostenere, per cui se ne liberano emettendo una piccola quantità di luce. Siamo alla fase di eccitazione.
Si crea allora una reazione a catena che induce tutti gli atomi a liberare l'energia in eccedenza sotto forma di luce. Questa, prima si diffonde in tutte le direzioni, poi gli specchi posti all'estremità la costringono, per riflessione, a viaggiare avanti e indietro all'interno del tubo laser. In questo modo le onde luminose si amplificano: siamo infatti alla fase di amplificazione. A questo punto, da una minuscola apertura nello specchio di uscita, fuoriesce il "raggio laser" amplificato e in grado di concentrare le sue energie di smisurata potenza.

 

Svariati sono, come dicevamo all'inizio, gli usi del raggio laser oltre a quelli nel campo prettamente scientifico. Nell'Industria, viene utilizzato nel taglio di materiali che risulta molto accurato e preciso anche in parti non facilmente ottenibili con altri mezzi.

In medicina, uno dei primi campi di applicazione del laser, è usato come strumento di alta precisione in chirurgia.
Un "coltello" laser è estremamente preciso e insostituibile per certe delicate operazioni; esso inoltre interviene sui tessuti malati senza danneggiare quelli sani e cauterizza i vasi sanguigni mentre taglia, evitando così inutili perdite di sangue.
Raggi laser dai colori brillanti vengono usati per ottenere effetti luminosi speciali nel mondo dello spettacolo, in particolare durante i concerti rock e nelle discoteche. Sono raggi laser non potenti, ma sono necessarie comunque delle precauzioni per evitare di danneggiare gli occhi degli spettatori.
E nella vita di tutti i giorni?

 

Hai osservato la cassiera di un supermercato? Usa un raggio laser per registrare i prezzi delle merci. Il laser legge il codice a barre impresso sul prodotto rilevandone, attraverso la quantità di luce riflessa, il costo esatto.
E il videodisco o DVD che, comodamente seduto, osservi alla tua televisione? I sistemi televisivi più recenti usano infatti raggi laser per leggere e trasmettere un DVD.