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Grazie ai vaccini oggi disponibili, possiamo acquisire un'immunità duratura
nei confronti di molte malattie infettive. La lunga storia dell'uso delle
vaccinazioni iniziò alla fine del Settecento, per merito del medico inglese
Edward Jenner. A quei tempi il vaiolo era una malattia molto diffusa, che
mieteva migliaia di vittime.

VIGNETTA SATIRICA
INGLESE DEL 1802
LE VACCINAZIONI INIZIALMENTE ERANO DERISE E COMBATTUTE
Studiando una malattia
simile al vaiolo che colpiva i bovini, la "febbre vaccina", Jenner scoprì
che le persone che si occupavano di accudire le mucche contraevano tale
malattia, ma in compenso non venivano contagiate dal vaiolo. Jenner fece
allora un coraggioso esperimento: iniettò su suo figlio delle particelle
infette tratte da una pustola causata dalla febbre vaccina e, quando il
bambino ebbe superato la malattia, gli inoculò delle particelle di una
pustola di vaiolo. Il piccolo Jenner non
contrasse la malattia, e questo dimostrò che la febbre vaccina rendeva
immuni contro il vaiolo, perché era in grado di far produrre all'individuo
un numero sufficiente di anticorpi specifici.
Per questo episodio si chiama "vaccinazione" la pratica medica che serve
a immunizzare il nostro corpo contro alcune malattie infettive |