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STORIA DELLA LIRA

ORIGINI DELLA LIRA
La lira trasse origini da un peso, la libra, equivalente a circa 325 grammi; la sua trasformazione in unità monetaria risale alle riforme di Carlo Magno, tra il 780 e il 790, quando fu istituito come unica moneta metallica il denaro in argento di cui le zecche dovevano 240 pezzi per ogni libra d'argento ricevuto. Invalse, allora, l'uso di dire una "lira", anziché 240 denari. Ma non essendo stata coniata, quella della lira è la storia di una moneta-fantasma, rimasta soltanto unità di conto per ben mille anni.Carlo Magno che trasformò la libbra da peso in moneta per estendere alle terre occupate in Italia il sistema che il padre, Pipino il Breve, aveva adottato nel Regno franco.
Ma la gente, che allora non disponeva di calcolatrici, invece di dire 240 denari cominciò a parlare più semplicemente di libbra, anzi di lira. In realtà, però, la lira non esisteva: il 'pezzo' era soltanto un'idea che, alla luce della storia, non sarebbe più tramontata.

 

LIRA NAPOLEONICA
Mille anni dopo, nel 1808, Napoleone faceva coniare dalla Zecca di Milano la prima "lira italiana". Ma la lira di Napoleone ebbe vita breve. Con la Restaurazione, le lire si moltiplicarono. Ciascuno staterello coniava la sua. Quella che resterà nei portafogli degli italiani fino a tutto il 2001 è la lira del sistema decimale introdotto da Vittorio Emanuele I che fece coniare "pezzi" da 80 lire in oro e da 5 lire d'argento.

 

REGNO D'ITALIA
Con la proclamazione del regno d'Italia nel 1861, infatti, si pose il problema della totale imposizione della nuova moneta nei modelli e nella titolazione. L'incisore della Zecca si mise al lavoro e la figura del re venne impressa assumendo forme ardite.
Negli anni successivi vengono battute monete d'oro da 100, 20, 10 e 5 lire e monete d'argento da 5, 2, 1 lira e 20 centesimi nonché monete di rame. Non vi fu alcuna spinta a cambiarle nome anche se qualcuno ci provò con il "marengo italiano" e con lo "scudo".
Carlo Felice aggiunse la coniazione di rame e Vittorio Emanuele II re di Sardegna mantenne i valori d'oro e d'argento ideati dal padre ma non coniò il rame. 

 

LA PRIMA CRISI
Già nel 1866 la lira attraversò una crisi, determinata dall'enorme debito pubblico contratto dai Savoia per unificare il Paese. Il Re fu obbligato ad emanare un decreto che stabiliva il corso forzoso della lira. Una limitata convertibilità fu ristabilita nel 1892.

NASCITA DI BANKITALIA
L'anno successivo avvenne la vera riforma che, dopo la messa in liquidazione della Banca Romana, sancì la nascita della banca d'Italia. In quell'occasione fu imposta una copertura aurea di ameno il 40% delle lire in circolazione.

 

BANCO DI SICILIA
Assieme alla Banca d'Italia, altri due Istituti furono autorizzati a emettere banconote: il Banco di Napoli e il Banco di Sicilia.

PRIMA GUERRA MONDIALE
Alla vigilia della Prima Guerra mondiale per conservare il metallo furono emessi buoni di cassa con l'effige di Vittorio Emanuele III. Per effetto delle sanzioni fu ritirata la moneta metallica. Fu dunque ripristinato il corso forzoso, abolito nel 1909.

REGIME FASCISTA
Il regime fascista mantenne la non convertibilità fino al 1927. Successivamente fu stabilito il rapporto di 3,66 lire di carta per ogni lira d'oro: la divaricazione fra valore nominale e valore effettivo era stata sancita. Nel frattempo la Banca d'Italia era diventata l'unico istituto di emissione.

LA SECONDA GUERRA MONDIALE
La seconda guerra mondiale e la grande crisi degli anni Trenta ci portarono un'altra grave crisi. Nel 1935 fu abolito l'obbligo della copertura in oro. E l'anno successivo Mussolini dovette operare una svalutazione del 41%.

 

LE AM-LIRE
Nel 1943 l'occupazione alleata dell'Italia portò una nuova moneta: l'AM-lira che, in Sicilia, veniva stampata a Palermo nella famosa Tipografica Renna. . Nel 1944 venne emesso un nuovo biglietto di stato. Ma proprio in quell'anno il costo della vita registrò il picco con una percentuale del 344,74%.

GLI ANNI SESSANTA
Abbiamo dovuto attendere fino al 1960 per vedere la lira di nuovo convertibile, esattamente a 0,000142 grammi d'oro, grazie all'ammissione al Fondo monetario internazionale.

SERPENTE MONETARIO
Vi entriamo nel dicembre del 1978 con una banda di oscillazione speciale del 6%, che solo nel gennaio del 1990 sarà ridotta al 2,5%.

 

IL VALORE DELLA LIRA NEL TEMPO

ANNO

VALORE

PERCENTUALE

1860

1

0 .001

%

1870 2 0 .002 %
1880 3 0 .003 %
1890 4 0 .004 %
1900 5 0 .005 %
1910 6 0 .006 %
1920 30 0 .03 %
1930 80 0 .08 %
1940 100 0 .10 %
1950 3500 3 .50 %
1960 10000 10 .00 %
1970 20000 20 .00 %
1980 50000 50 .00 %
1990 70000 70 .00 %
2000 100000 100 .00 %

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