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Ormai da più di venti anni l'umanità è afflitta da una
terribile malattia, l'AIDS. Questa sigla è formata dalle iniziali di quattro
parole inglesi, Acquired Immuno Deficiency Syndrome
(sindrome da immunodeficienza acquisita). L'AIDS è provocata dal virus HIV
il quale attacca il sistema immunitario (quello che ci protegge dalle malattie e
produce le difese spontanee dell'organismo, gli anticorpi) e ne impedisce
l'azione. In questo modo l'organismo non è più in grado di difendersi e va
incontro a diverse malattie, come tumori e infezioni, che in poco tempo
debilitano enormemente l'individuo provocandone la morte.
Dal contatto con il virus alla comparsa della malattia passano a volte molti
anni, periodo di incubazione della malattia, durante i quali la persona è detta
sieropositiva, in quanto nel suo sangue sono contenuti gli anticorpi anti-HIV.
Durante questo periodo la persona non è ancora malata, ma può trasmettere il
virus. Purtroppo il maggior numero di morti per AIDS è stato registrato fra i
giovani. È opportuno pertanto che proprio tali soggetti a rischio conoscano bene
le modalità di trasmissione della malattia per cercare di scegliere
comportamenti che riducano a zero, o quasi, le possibilità di contagio.

Il
virus dell'AIDS è contenuto nel sangue, nello sperma e nelle secrezioni della
vagina. II contagiosi verifica solo se i liquidi infetti vengono a contatto con
il sangue della persona sana. Questo si può verificare in diverse situazioni:
durante i rapporti sessuali; per trasfusioni di sangue o plasma infetto; per uso
di siringhe, aghi o altri strumenti usati da persone infette; durante la
gravidanza e l'allattamento, se la madre è infetta.
Gli esperti affermano che la grande diffusione della malattia, in un arco di
tempo relativamente breve, è dovuta essenzialmente all'eccessiva
liberalizzazione dei costumi sessuali e al diffondersi dell'uso di droghe
assunte per via endovenosa. Il tutto unito al fatto che la malattia per anni,
seppure presente, non è stata identificata, e non venivano prese le opportune
precauzioni. Non dobbiamo comunque allarmarci più del dovuto e vedere ovunque il
terribile virus. Come abbiamo detto, i rischi di infezione sono piuttosto
limitati ed è bene sfatare alcuni pregiudizi relativi alla trasmissione della
malattia. Un malato di AIDS o una persona sieropositiva non emanano il virus
attraverso il respiro, la pelle o la saliva, pertanto gli abituali luoghi che
tutti noi frequentiamo non devono destare timore. L'AIDS non si trasmette con un
abbraccio o una stretta di mano, quindi viviamo la nostra vita a scuola, in
palestra, in discoteca, insomma tra la gente, senza paura. Perora non esiste
alcun rimedio veramente efficace contro il virus HIV, anche se sono allo studio,
in molti laboratori del mondo, farmaci e vaccini. L'unico modo per contrastare
il virus consiste attualmente nel rispettare alcune norme precauzionali:
vivere una serena vita sessuale evitando rapporti con persone sconosciute; in
caso di necessità di trasfusioni, assicurarsi che il sangue provenga da centri
trasfusionali autorizzati; assicurarsi che gli strumenti usati da estetisti e
parrucchieri siano stati perfettamente sterilizzati; le persone sieropositive
hanno il dovere morale di non contagiare altre persone, prendendo a tale scopo
le necessarie norme precauzionali; una donna sieropositiva dovrebbe evitare la
gravidanza, in caso contrario è opportuno che effettui continui controlli
medici.
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