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LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI

Negli anni Settanta i maggiori paesi produttori di petrolio ne ridussero fortemente l'estrazione, aumentando contemporaneamente il prezzo dell'oro nero". I paesi industrializzati, che basavano la loro economia sul petrolio, si trovarono in difficoltà e compresero l'importanza di cercare nuove fonti di energia per sostituire o integrare quella derivante dai combustibili tradizionali.

LA RADIAZIONE SOLARE
La quantità di energia inviata sulla Terra ogni giorno dal Sole è grandissima, ma essa non è di facile sfruttamento, non solo perché varia nel corso dell'anno, ma anche perché non è sufficientemente intensa a qualsiasi latitudine.
Attualmente l'energia solare viene sfruttata per produrre calore per il riscaldamento domestico attraverso il collettori piani, i cosiddetti pannelli solari, oppure per ottenere energia elettrica, direttamente attraverso le celle fotovoltaiche, indirettamente con le centrali a specchi.
Tali metodologie sono ancora in fase di studio per il loro costo elevato: pensa che la centrale di Dagget, in California, produce con i suoi 85.000 specchi energia elettrica per qualche migliaio di famiglie soltanto.

 

L'ENERGIA EOLICA
Fin dall'antichità l'uomo ha sfruttato il vento per ottenere energia meccanica: pensa semplicemente ai mulini a vento utilizzati per la macinazione dei cereali o per pompare l'acqua dai pozzi.
A lungo trascurata l'energia eolica è stata "riscoperta" di recente e particolari mulini, chiamati aerogeneratori, permettono la produzione di energia elettrica. Essi però possono essere utilizzati solamente in situazioni particolari, in aree dove i venti sono forti e regolari. Inoltre l'impatto ambientale è piuttosto elevato: la superficie che occupa una centrale eolica è molto estesa e la rumorosità degli impianti produce un fastidioso inquinamento acustico.

L'ENERGIA IDRICA
Da moltissimi anni l'energia dell'acqua di bacini naturali o artificiali o quella delle acque dei grandi fiumi viene sfruttata per ottenere energia elettrica.
Nelle centrali idroelettriche l'energia cinetica delle acque in caduta lungo condotte forzate che partono da dighe oppure quella della corrente dei fiumi è sfruttata per azionare le turbine e quindi i generatori di corrente ad esse collegati.
Oggi si ricava energia anche dalle maree, là dove sono sufficientemente ampie e regolari, ma tale sfruttamento è consentito solo nelle località in cui il dislivello di marea è molto rilevante, condizione che si verifica solo in zone limitate delle coste.

L'ENERGIA GEOTERMICA
In alcune zone della Terra il calore che proviene dall'interno del pianeta può essere sfruttato sia per produrre energia elettrica sia per scaldare acqua destinata al riscaldamento di abitazioni o serre.
In Islanda, per esempio, il 60% delle abitazioni della capitale è riscaldato utilizzando il calore dei getti di vapore bollente dei geyser. A Larderello, in Toscana, fin dal 1904 l'energia geotermica viene utilizzata per ottenere energia elettrica sfruttando il calore del vapore d'acqua dei soffioni boraciferi.

L'ENERGIA DALLA BIOMASSA
La nostra società produce quantità enormi di rifiuti, che creano non pochi problemi per il loro smaltimento. La ricerca ha però permesso di verificare che dai rifiuti organici, la cosiddetta biomassa, è possibile ottenere combustibili quali gas, soprattutto metano, o distillati, come l'alcol etilico. Inoltre essa può essere trattata per ricavare concimi, detti compost, attraverso un particolare processo di fermentazione operato da batteri.

LA FUSIONE NUCLEARE
L'atomo potrebbe essere una fonte di energia pulita e praticamente inesauribile se si riuscisse a ottenere la fusione nucleare controllata a costi non eccessivamente elevati.
La fusione nucleare è il processo che normalmente avviene all'interno delle stelle e dal quale deriva la loro grandissima energia. Ma per riuscire a far fondere atomi leggeri, come gli isotopi dell'idrogeno, che normalmente tendono a respingersi, è necessario portare la materia allo stato di plasma, a temperature di centinaia di milioni di gradi centigradi.
Per questo motivo la realizzazione degli impianti è particolarmente complessa.
Nel novembre 1991, in Inghilterra, si è realizzata la prima fusione controllata utilizzando un dispositivo chiamato JET, frutto della collaborazione di 12 paesi, tra cui l'Italia. A una temperatura di 300 milioni di gradi si è ottenuto elio dalla fusione di una miscela di deuterio e trizio: in 1,8 secondi si è liberata un'energia di più di un milione di watt.
Tuttavia la metodologia è ancora troppo complessa e costosa per essere sfruttata allo scopo di ottenere energia da impiegare abitualmente.