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I POP: NEMICI IN CASA

I famigerati POP, acronimo che sta per Inquinanti Organici Persistenti, sono composti organici di sintesi tra i più pericolosi per l'ambiente e per la salute pubblica a causa della loro stessa natura. I POP, infatti, sono caratterizzati da alta tossicità, persistenza e bioaccumulabilità. La loro immissione nell'ambiente porta dunque alla contaminazione di aria, suolo, acqua e di conseguenza di tutti gli organismi che vi vivono, uomo compreso.

La Convenzione di Stoccolma, ratificata nel maggio 2001, vieta la produzione, l'uso e il rilascio delle sostanze chimiche pericolose conosciute come POP.

Ciononostante, alcune di queste sostanze vengono tutt'ora utilizzate e di conseguenza ritrovate nell'ambiente mentre numerosi altri composti, non ancora inclusi nella lista dei POP ma potenzialmente altrettanto pericolosi, vengono ampiamente utilizzati per la produzione di oggetti comunemente utilizzati nelle nostre case. Vediamo di quali sostanze si tratta.

 

RITARDANTI DI FIAMMA BROMURATI (BFR)

I BFR sono un vasto gruppo di composti) estremamente stabili utilizzati normalmente come additivi nella produzione di plastiche, abiti, tessuti (rivestimenti dl poltrone, tappeti, tende), circuiti elettrici (computer e televisori) al fine di ridurne i rischi derivanti da una possibile combustione accidentale, Tali sostanze possono interferire con il corretto funzionamento degli ormoni tiroidei, con lo sviluppo cerebrale e puberale, con l'attività del fegato e sono state rinvenute in delfini, gabbiani reali, capodogli, foche, mitili e numerose specie di pesci. Il gran numero di applicazioni del BFR e le elevate quantità con le quali vengono immessi nell'ambiente sia in fase produttiva che di utilizzo che di smaltimento li hanno resi inquinanti ubiquitari (sostanze che, grazie al loro meccanismo di diffusione, dovuto ai venti, alle correnti oceaniche o alle catene biologiche, hanno colonizzato la gran parte degli ambienti del pianeta).

 

POLICLOROBIFENILI (PCB)

I PCB sono un gruppo di sostanze di origine sintetica molto simili alle diossine e caratterizzate da una grande stabilità nel tempo. Appartengono ai POP e la loro produzione è quindi formalmente vietata anche se, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, vengono ancora utilizzate per realizzare apparecchiature elettriche qual trasformatori, condensatori, interruttori, nonché nella produzione di oli lubrificanti colle, vernici, inchiostri per la stampa, fibre sintetiche, gomme e plastiche, carte carbone, carte per fotocopie. I PCB agiscono alterando il meccanismo di funzionamento degli ormoni prodotti dalle tiroide e sembrano anche interferire con lo sviluppo del sistema nervoso e probabilmente cancerogeni per l'uomo. I PCB sono stati rinvenuti in numerosi organismi quali orsi polari, visoni, lontre, foche, delfini, cormorani, spugne.

 

COMPOSTI PERFLUORURATI (PFC)

I PFC sono composti organici fluorurati estremamente resistenti alla degradazione che trovano numerosissime applicazioni venendo utilizzati per produrre refrigeranti, tensioattivi, polimeri (ad esempio il Teflon che ricopre le padelle antiaderenti e il Goretex usato per l'abbigliamento sportivo) oltre che come componenti di farmaci, schiume antincendio, lubrificanti, adesivi, cosmetici, insetticidi, rivestimenti per tappeti e mobilio. La tossicità di questi composti sembra collegata ad interferenze nel trasporto e nel metabolismo dei grassi all'interno delle cellule. Esperimenti hanno mostrato effetti quali riduzione della memoria, difficoltà di apprendimento, ritardi nell'accrescimento, nello sviluppo, riduzione del riflessi e della sopravvivenza neonatale, alterazioni del sistema endocrino. I PFC si accumulano facilmente nei tessuti animali e sono stati ritrovati in numerose specie di pesci (pesce persico, trota iridea).

 

FENOLI

I Fenoli sono sostanze usate nella produzione di plastiche policarbonate (bottiglie, computer, cd, caschi, rifiniture in plastica del cibi in scatola), di prodotti per la pulizia personale e della casa (grazie alla loro potente azione germicida, ad esempio il triclosan) e di cosmetici. I fenoli sono inoltre utilizzati nella lavorazione tessile e della pelle, nei liquidi antighiaccio, nelle vernici, nell'industria cartaria.

 

 

FTALATI

Gli ftalati sono sostanze plastificanti che vengono aggiunte al PVC, polivinil-cloruro, un tipo di plastica ritrovabile negli oggetti usati ogni giorno come imballaggi alimentari, giocattoli, forniture mediche, tubi, cavi, carte da parati, prodotti per l'infanzia (ciucci, dentaruoli, tettarelle) per renderli flessibili, duraturi e per evitarne i'ingiallimento. Esperimenti di laboratorio hanno mostrato per gli ftalati un'attività di interferenza con il corretto funzionamento degli ormoni sessuali anche se non si hanno ancora certezze per quanto riguarda la loro azione in natura.