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Che il gruppo delle Isole Egadi rivesta un grandissimo interesse naturalistico e paesaggistico è testimoniato dai diversi vincoli apposti dalla Regione Siciliana sia al territorio delle tre isole principali che a quello dei due isolotti di Fornica e Maraone. L'intero arcipelago, infatti è istituito in Riserva Naturale; ad esso sono stati imposti il vincolo forestale e paesaggistico. E' inoltre in corso di approvazione anche l'istituzione di una Riserva Marina da parte del Governo nazionale. Tutto ciò in considerazione non soltanto dell'intrinseca importanza paesaggistico-ambientale rivestita dalle singole isole ma anche dal fatto che le stesse, sino ad oggi, sono state risparmiate da cementizzazioni selvagge, sconsiderato proliferare di strade e complessi alberghieri, eccessiva antropizzazione, inquinamento dei mari, etc. Le isole, infatti, si presentano integre e bellissime nelle loro rispettive connotazioni - ora per l'aspetto paesaggistico, ora per l'ambiente marino, ora per quello terrestre - e possono offrire - tutte - grandi e svariate possibilità di fruizione di luoghi quasi incontaminati. Come dire, veri e propri "paradisi" per amanti del mare, subacquei e non, per appassionati di birdwathcing, di trekking, di botanica o, molto più semplicemente, per quanti desiderano trascorrere una vacanza "diversa", più stimolante ed allo stesso tempo, tranquilla. La totale assenza di strade rotabili a Marettimo e Levanzo, così come la presenza di due soli alberghi (Favignana e Levanzo), di due villaggi turistici (Favignana) e di pochi campeggi (Favignana) - è, tuttavia, possibile alloggiare nelle case private - deve, pertanto, essere letta non in chiave limitativa per chi si reca alle Egadi ma, al contrario, come un dono - magnifico - degli ospitali egusei che hanno saputo conservare il loro ambiente integro e, spesso, assolutamente incontaminato. |
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Fermo restando che il mare e le coste - tra i più belli del Mediterraneo - sono certamente gli elementi che maggiormente connotano queste isole e che le hanno rese famose, sbaglierebbe chi pensa che le Egadi non abbiano altro da -offrire al visitatore. L'ambiente naturale terrestre e l'aspetto paesaggistico - oltre a quello storico, già citato - sono, come vedremo, ulteriori elementi di grandissimo interesse. |
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FAVIGNANA La visita di questo ambiente è facilitata dalla presenza di numerose strade pianeggianti, facilmente percorribili anche in bicicletta, e che consentono di effettuare il periplo dell'isola. Da non perdere le escursioni al forte di Santa Caterina, alle numerose Punte - Sottile, Faraglione, San Nicola, Marsala, etc. - ed alle cave della pietra bianca di Favignana, che connotano tutto il versante orientale dell'isola. Vere e proprie architetture in negativo, esse segnano profondamente - ed in maniera fortemente suggestiva - il territorio dell'isola e sono, spesso, anche dei piccoli orti botanici di vegetazione spontanea. |
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LEVANZO Consigliamo di percorrere, pertanto, gli stretti sentieri che si dipartono dall'abitato: il primo, che costeggia il versante occidentale di Levanzo, sino alla grotta del Genovese; il secondo che, lambendo le pendici del Pizzo del Monaco, raggiunge la Cala di Tramontana e la Punta Sorci; e infine quello che, lasciato il precedente nei pressi della Cala di Tramontana, raggiunge il capo Grosso. Si tratta di escursioni facili, non impegnative e che necessitano di poche ore di cammino. |
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MARETTIMO |
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Mentre la stretta e breve fascia costiera
che ospita l'abitato e le immediate pendici orientali della montagna, sono
interessate da gariga e, quindi, macchia rigogliosissima a Elichrysum
pendulum, Rosmarinuns officinalis, Satureja fruticulosa, Euphorbia
dendroides e Bivonae, etc. e, più in alto, da Erica multiflora, Cistus
incanus, Ruta chalepensis, Daphne oleifolia - una specie che non esiste in
Sicilia - e qualche esemplare di Leccio e Pino d'Aleppo, i dirupi, specie
quelli nord-occidentali, si presentano nei loro scoscendimenti verso il
mare, ricchi di una vegetazione particolarmente rigogliosa ed importante. |
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