|
1. SELLA DEL CONTRASTO (1107 m. s. 1. m.) Zona di valico, sul limite sud-ovest del territorio del parco, che si caratterizza per i suggestivi boschi di querce. Dalla portella omonima si dipartono diverse strade per raggiungere Monte Castelli (1566 m.s.l.m.), Laghetti Campanito (1257 m.s.l.m.) e Monte Sambughetti (1558 m.s.l.m.), mete di interessanti escursioni. 2. URIO QUATTROCCHI (1030 m.s.l.m.) È un laghetto di forma circolare nel territorio del comune di Mistretta, alle pendici del Monte Castelli. E' delimitato da una recinzione in legno e circondato da un'area attrezzata che rende questo luogo meta prediletta di molti visitatori. Non è infrequente l'avvistamento di uccelli acquatici, di rettili (come la Testuggine palustre) o di piccoli mammiferi e roditori che abitano nei boschi circostanti. Superato il laghetto, si incontrano i sontuosi boschi di faggio di Medda e di Mascellino. 3. CASTELLO DELL' IMPALLACCIONATA (837 m.s.l.m.) Meglio conosciuto con il nome di Casina di Pietratagliata, è un elegante edificio nobiliare a corpo unico, realizzato con blocchi di pietrame squadrato da maestri scalpellini. Esso costituisce un valido esempio della tipologia costruttiva dell'inizio del secolo. L'edificio è immerso in una cerreta. |
|
|
4. BOSCO DELLA TASSITA (1347 m.s.l.m.) Si tratta di un popolamento boschivo ricadente in contrada Moglia del comune di Caronia ed esteso per circa 50 ettari. Esso è formato da vecchissimi esemplari di Tasso (Taxus baccata), specie relitta di origine terziaria che sopravvive in luoghi molto umidi. La zona è recintata ed è di proprietà dell'Azienda della Foreste Demaniali. 5. SORGENTE NOCITA (1429 m. s. 1. m.) È un'area attrezzata curata dall'Azienda delle Foreste Demaniali, delimitata da una staccionata e da cancelli in legno. Tavoli, panche e fontane di acqua freschissima invitano ad una sosta. La località è raggiungibile grazie ad una strada (circa 4 km.), inizialmente asfaltata, che si diparte dalla s.p. 168 Caronia-Capizzi, in corrispondenza di Portella dell'Obolo (1503 s. l. m.). 6. MONTE PELATO (1.567 m.sIm.) È sicuramente uno dei luoghi più suggestivi del territorio del parco. Ricoperto da una splendida faggeta al confine tra il territorio de comuni di Caronia e Capizzi, svetta solenne in un entusiasmante panorama che proietta lo sguardo del visitatore dalle Madonie, a Monte Soro, all'Etna. 7. LAGO DI ANCIPA (946m.s.l.m.).
Detto anche Lago Sartori, è un bacino artificiale di 115 ettari, ricadente nel territorio dei comuni di Cesarò, Cerami e Troina. E' stato realizzato sul fiume Troina alla fine degli anni
'40, con uno sbarramento in calcestruzzo lungo quasi 100 m. E' interessante sul piano naturalistico, poiché offre ospitalità a numerosi uccelli acquatici sia stanziali che di passo. |
|
|
8. LECCETE DI ZERBETTO (1025 m. s. I. m.), MALO PASSO (1063 m. s. 1. m.) FOSSA DEL LUPO (1209 m.s.l.m.) La presenza del leccio in questo areale del territorio del comune di San Fratello è doppiamente eccezionale: in primo luogo, perché la specie sui Nebrodi non costituisce mai soprassuoli di così vasta estensione (circa 250 ettari), pur essendo frequente allo stato sporadico; in secondo luogo, perchè si verifica, nella successione attitudinale, un singolare fenomeno che i botanici chiamano "inversione vegetazionale"; la lecceta, infatti, si rinviene ad una quota insolitamente elevata, superiore a quella della cerreta. 9. MONTE SAN FRATELLO (716 m.s.l.m.) Rappresenta un affioramento roccioso isolato, simile alle Rocche del Crasto, ed è sito di nidificazione di numerose specie di rapaci. La vegetazione è quelle tipica delle zone rocciose di natura calcarea, con prevalenza di Euphorbia dendroides. Sul pianoro del monte si trova il Santuario dei Tre Santi di stile arabo-normanno (sec. XI-XII), nonchè i resti dell'antica città di Apollonia, centro siculo occupato dai greci. Dal Monte San Fratello si apre una vista incantevole su un ampio tratto della costa tirrenica (dalla Rocca di Cefalù ad ovest al promontorio di Capo d'Orlando ad est), con le isole Eolie a nord e le estese faggete ed il profilo di Monte Soro a sud. |
|
|
|
|
|
|
11. LAGO MAULAZZO (1400 m.s.l.m.) Sito alle pendici nord?orientali di Monte Soro, è un invaso artificiale di circa 5 ettari, realizzato negli anni '80 dall'Amministrazione Forestale della Regione. Incastonato nella superba faggeta di Sollazzo Verde, ha acquistato notevole importanza sul piano naturalistico e pesaggistico 12. LAGO BIVIERE (1218 m.s.l.m.) Ricadente nel territorio del comune di Cesarò, il lago ha una superficie di circa 18 ettari e costituisce la zona umida d'alta quota di maggior valore naturalistico della Sicilia, anche per la particolarità del suo popolamento vegetale ed animale. La ricchissima flora è condizionata dalle variazioni periodiche del livello dell'acqua, che determinano una zonizzazione orizzontale della vegetazione in sei fasce, distinte in base alle varie specie dominanti. La presenza di acqua in una zona montana coperta da foreste di faggio rappresenta, inoltre, un punto di riferimento privilegiato per la vita di numerose specie di uccelli acquatici e per la sosta degli uccelli di passo durante le grandi trasvolate migratone. Da segnalare un fenomeno naturale che si verifica nei mesi estivi, quando le acque del lago si colorano di rosso per la fioritura di una microalga chiamata scientificamente Euglena sanguinea. All'interesse naturalistico, il Biviere unisce indubbi pregi panoramici, circondato com'è da impenetrabili popolamenti di piante idrofile, dominato da maestosi faggi ed aperto a nord verso grandiosi paesaggi. |
|
|
|
|
14. ROCCHE DEL CRASTO (1315 m.s.l.m.) 15. CASCATA DEL CATAFURCO
(668 m. s. 1. m.) Le acque del torrente S. Basilio, nel territorio del comune di Galati Mamertino, precipitano fragorosamente da una parete alta quasi 30 m., tra rocce calcaree aspre ed accidentate, come in una sorta di Orecchio di Dioniso.
Il movimento vorticoso delle acque ha scavato e fuso le rocce, creando una cavità chiamata Marmitta dei giganti. |
|
|
|
|
|
17. ROCCA S. MARCO (1202 m. s. 1. m.) Si trova nel territorio del comune di Ucria, sulla strada che porta a Floresta. E' una singolare formazione rocciosa, a foggia di pensilina, alta circa 10 metri e minacciosamente inclinata. Nella faccia superiore presenta una miriade di fessure, un originalissimo ricamo, risultato della incessante azione erosiva delle acque meteoriche. Presso la Rocca sono state rinvenute numerose schegge di selce e quarzite, risalenti al paleolitico superiore. 18. LAGO PISCIOTTO (1230 m.s.l.m.) È un piccolo specchio d'acqua nel territorio del comune di Tortoricì, in un'area di pascoli d'alta quota, ai piedi del monte del Moro o Pojummoru (1433 m.s.l.m.). Noto anche con il nome di Lago Batessa, è ricco di variegata vegetazione igrofila, nella quale trovano rifugio uccelli acquatici, anfibi e svariate specie di artropodi. 19. MONTE COLLA (1611 m. s. 1. m.) Ricade nel territorio del comune di Randazzo e domina da nord-ovest il corso dell'Alcantara. Costituisce l'estrema propaggine della faggeta del parco, inserita in una zona di transizione e caratterizzata dalla presenza di estesi pascoli montani punteggiati di tradizionali strutture rurali. |
|