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Pantelleria a un'isola prevalentemente montuosa di origine vulcanica, situata a circa 70 chilometri dalle coste africane e a poco più di 100 da quelle siciliane. Dal mare qui giunse, in epoca remote, Il popolo dei Sesioti, the lascio imponenti tracce del proprio passaggio nella zona di Mursia: il Muro Alto, il più grande muro preistorico di tutto il Mediterraneo, il Villaggio e dei monumenti funebri chiamati Sesi. Intorno al IX secolo a.C. approdarono i Fenici, che chiamarono l'isola dapprima Yranim e successivamente Cossyra e the qui rimasero fino alla seconda guerra punica, quando arrivarono i Romani, nel 217 a.C.. Alla caduta dell'Impero Romano arrivarono i Bizantini, che arricchirono l'isola con i loro stupendi mosaici; nel '700 se ne impossessarono gli Arabi, che massacrarono la popolazione cristiana, e nel 1123 arrivarono i Normanni.
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Nel 1551 e nel 1553 Pantelleria subì feroci incursioni musulmane e, nel corso della seconda guerra mondiale, per la sua importante posizione strategica, fu sottoposta pesanti bombardamenti da parte delle forze alleate. Ricca di sorgenti termali che sgorgano con temperature che possono raggiungere i 70 gradi, l'isola ospita tre centri urbani principali: Pantelleria, Khamma e Scauri, oltre a numerosissime abitazioni e agglomerati sparsi sul territorio. La vegetazione a costituita dalla tipica macchia mediterranea ed a ricca di boschi di pini, querce e alberi ad alto fusto, soprattutto sulle pendici della Montagna Grande che, con i suoi 800 metri, domino l'isola.
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| Per quanto concerne la fauna, Pantelleria
ospita numerose colonie di conigli selvatici, mentre lungo le spiagge non
è difficile incontrare esemplari della rara tartaruga greca. Per quanta
concerne l'agricoltura, al primo posto troviamo i capperi, considerati da
molti esperti i migliori in assoluto, e una notevole quantità di uva
Zibibbo, utilizzata per ottenere uva passa, vari tipi di vino, bianchi e
rossi, e l'apprezzatissimo Moscato Passito di Pantelleria, conosciuto gia
ai tempo dei Fenici. Caratteristici sono i "dammusi" (dall'arabo damus,
edificio a volta), le tipiche case dell'isola realizzate con blocchi di
pietra lavica e con il tetto a cupola, e i giardini, circondati da un muro
avente lo scopo di proteggere gli alberi da frutta, gli aranci ed i
limoni, dal venti che a volte soffiano impetuosi. Molto caratteristico,
visto dall'alto, lo Specchio di Venere, un laghetto di circa 500 metri di
diametro, alimentato da sorgenti sotterranee ricche di soda e fanghi
contenenti una grande quantità di sostanze minerali. |
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