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INTRODUZIONE
I serpenti
velenosi italiani appartengono alla famiglia delle vipere e sono diffusi
pressoché in tutta la penisola. Le vipere si sono adattate a vivere in ambienti
molto diversi, dalle scogliere presso i mari, alle paludi, alle foreste montane.
Anche da lontano è possibile riconoscere una vipera: la testa di forma
triangolare, ben distinta dal tronco, e il corpo grosso, che termina bruscamente
con una coda breve e sottile, la differenziano nettamente dai serpenti italiani
non velenosi. Anche il suo modo di allontanarsi è caratteristico. Diversamente
dalla biscia, che fugge velocemente con gran rumore di erbe e arbusti, la vipera
procede lentamente e silenziosa. Se abbiamo poi la possibilità di analizzare una
vipera da vicino, noteremo altri particolari: le pupille a fessura, le squame
della testa di piccole dimensioni e i grandi denti del veleno.
LE
PRECAUZIONI DA PRENDERE
Il morso delle vipere, contrariamente a quanto si crede, non è mortale, se
non per soggetti deboli, per i bambini piccoli o quando è inferto direttamente
in un grosso vaso sanguigno. Tuttavia è ottima precauzione, quando si passeggia
nei boschi o nelle campagne, portare calzoni lunghi, scarpe alte e un bastone
con il quale muovere cespugli ed erbe. Bisogna fare attenzione a non sedersi mai
a terra senza aver prima esplorato la zona, a non mettere le mani tra i cespugli
senza averli prima sollevati, a non lasciare abbandonati stivali, scarponi e
cestini nei quali questi rettili potrebbero andare a farsi un pisolino. Le
vipere non sono aggressive, ma se sono attaccate o spaventate diventano delle
furie, spiccano balzi anche molto in alto e mordono tutto quanto viene loro a
tiro. Se si viene morsicati, si deve fare una legatura stretta a monte della
ferita e andare al più vicino ospedale, per la terapia antiveleno.
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LE
SPECIE DI VIPERE
Le vipere che possiamo incontrare sono la vipera comune (Vipera aspis), il
marasso (Vipera berus), la vipera dal corno (Vipera ammodytes) e la vipera dell'Orsini
(Vipera ursini).
La vipera comune è variamente colorata sul dorso: dominano il grigio, il
bruno, il giallo e il nero. Sul capo è presente una V rovesciata. È diffusa in
tutte le zone, da quelle della costa a quelle montane, ed è frequente nelle
Alpi. Non è aggressiva, a meno che non sia calpestata. Il suo veleno è meno
pericoloso di quello della vipera dal corno.
Il marasso, che vive nelle zone dell'Italia settentrionale, presenta una
ben marcata striscia a zigzag dalla testa alla coda. E molto più aggressivo
della vipera comune, ma il suo veleno è meno pericoloso.
La vipera dal corno, presente nell'Italia
nord-orientale, porta sulla punta del muso un cornetto molle e sul dorso una
caratteristica fascia a zigzag. Caccia di notte ed è piuttosto lenta nei
movimenti. È cacciata dai tassi e dai ricci. |
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Il suo veleno è molto pericoloso. Bisogna notare che la
pericolosità del morso delle vipere dipende dalla quantità di veleno inoculato.
Per esempio, la vipera dal corno inocula 7 mg circa di veleno per morsicatura,
mentre la dose letale per l'uomo è di 15 mg.
La vipera dell'Orsini è una specie diffusa nell'Italia centrale. Ha molte
caratteristiche in comune con il marasso; la tinta di fondo, sul dorso, è
bruno-giallastra. Anch'essa si nutre di roditori ed è particolarmente attiva di
mattina. Inocula circa 2 mg di veleno. Le vipere dunque sono diffuse in tutta la
penisola italiana e nelle isole, esclusa la Sardegna. |